Autostrade, nuovo ultimatum del governo ad Atlantia

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] La scissione di Atlantia sta assumendo contorni grotteschi e sempre di più la forma di una telenovela senza fine. Fine che però ha intenzione di mettere il governo, che ha lanciato un nuovo ultimatum alla famiglia Benetton. “Se non escono da Autostrade procederemo con la revoca delle concessioni”, ha sottolineato il viceministro alle Infrastrutture Cancelleri.

Autostrade, trattative verso la fumata nera

Se Atlantia tira troppo la corda e manda all’aria l’operazione-Autostrade, magari costringendo Cdp a gettare la spugna, il governo è pronto a far scattare la revoca della concessione. È questa l’arma che può impugnare l’esecutivo al tavolo di una trattativa che rispetto ai piani iniziali sta andando decisamente troppo per le lunghe. I Benetton, azionisti di riferimento di Atlantia, in base all’accordo del 14 luglio col governo si erano infatti impegnati ad uscire da Aspi (e a mettere sul piatto 3,4 miliardi di indennizzi legati al crollo del ponte Morandi), ma il confronto con Cassa depositi dopo settimane di incontri si è praticamente arenato. Sull’altro fronte il ministero dei Trasporti, anche in questo caso dopo una lunga e tribolata trattativa, il 2 settembre scorso ha inviato ad Autostrade una bozza del testo con la modifica del piano economico finanziario, dell’atto aggiuntivo e della concessione, ma finora non ha ottenuto alcuna risposta. «La trattativa va a rilento: sembra che Atlantia faccia di tutto per perdere tempo – conferma il viceministro alle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri (M5s) -. Comprendo la complessità dell’operazione ma adesso la si sta tirando troppo per le lunghe. Per cui lo Stato torna a fare lo Stato e come la prima volta ha imposto un documento sul quale era accettabile o un sì o un no, senza margine di trattativa, adesso pretendiamo che entro tempi certi, settembre (massimo primo ottobre), la questione si chiuda». Rispetto all’andamento del confronto tra Atlantia e Cdp e l’ipotesi, a questo punto sempre più probabile che Atlantia proceda a fine mese alla scissione di Aspi e quindi alla sua quotazione in Borsa senza aver prima raggiunto un’intesa con Cdp anche Cancelleri si chiama fuori. […]
Paolo Baroni, La Stampa



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