Autostrade, pre-accordo Cdp-Atlantia entro 3 agosto

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[Rassegna stampa] Prosegue serrato l’iter per il passaggio di consegne delle quote di maggioranza di Autostrade per l’Italia da Atlantia allo Stato. La società controllata in maggioranza dai Benetton dovrebbe firmare un pre-accordo con Cassa Depositi e Prestiti entro il 3 agosto. Un percorso tutt’altro che semplice, con la grande incognita del nuovo piano tariffario che potrebbe complicare ulteriormente il quadro. Al momento Atlantia sta valutando l’iter proposto da Cassa Depositi e Prestiti ma intanto il tempo stringe e il 3 agosto si avvicina in modo inesorabile.

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L’obiettivo è di firmare un “memorandum of understanding”, una sorta di pre-accordo, entro il 3 agosto, con la data simbolica della consegna del Ponte di Genova. Non è detto che si faccia in tempo, perché la partita che si sta giocando tra Cdp, candidata principale a subentrare ad Atlantia nella gestione di Aspi, e la stessa Atlantia è molto complessa. Da un lato ci sono i fondi internazionali azionisti del gruppo, e in particolare Tci, contrari alla strada dell’aumento di capitale (riservato a Cdp) e comunque a quotazioni in Borsa secondo percorsi che non valorizzino Aspi (ai danni dei soci Atlantia, in particolari di quelli diversi da Benetton) dall’altra c’è l’esigenza – del governo – di non premiare nemmeno alla lontana la famiglia di Ponzano Veneto. Nel mezzo forse l’incognita più complessa da affrontare, quella di arrivare ad una definizione del Piano economico finanziario e dunque del piano tariffario. Lo schema proposto da Cdp – scissione, quotazione e aumento di capitale, al prezzo che si stabilisce sul mercato – è ora al vaglio di Atlantia. […]La Repubblica



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