Bandiere rosse, le critiche di Russell

Formula 1 Sport

Gli ultimi due Gran Premi disputati, a Monza e al Mugello, sono stati pesantemente condizionati dalle bandiere rosse esposte dalla Direzione Gara e dalla scelta di Michael Masi di far poi riprendere la gara con delle partenze da fermo. In particolare è stato molto discusso all’interno del paddock il regolamento che permette ai team di sostituire gli pneumatici sulle monoposto durante le sospensioni della gara, smarcando così l’obbligo di utilizzare due mescole di gomme diverse nel corso dello stesso GP. Un’opportunità che, ad esempio, ha permesso a Lance Stroll di non effettuare alcun vero e proprio pit-stop nel GP d’Italia.

Norris critica il regolamento: “Così è frustrante”

In Toscana ad essere favorita da questa regola è stata, tra le altre, la Ferrari di Charles Leclerc. Ai piloti tuttavia questo improvviso ampio ricorso alle bandiere rosse sembra non piacere. A Monza Lando Norris aveva contestato il concetto del ‘pit-stop gratis’ e un’analoga osservazione ha fatto George Russell dopo la gara del Mugello: “La questione più importante è quella del cambio dei pneumatici – ha commentato amareggiato il pilota della Williams, che a causa della seconda bandiera rossa ha visto svanire i suoi primi punti iridati – noi avevamo una buona strategia per le gomme, gli pneumatici erano ottimi per noi, e all’improvviso la gente può andare ai box ‘gratis’ e mettere le gomme che vuole”.

Russell, beffa atroce sul finale

“Io ero davanti a Charles. Lui non ha fatto la sosta, ha avuto fortuna con la bandiera rossa, poi si è trovato davanti a me e ha potuto semplicemente montare un nuovo set di pneumatici. Ho perso una posizione a causa della bandiera rossa – ha sottolineato ancora Russell – se hanno intenzione di utilizzarla più spesso devono lavorare su un paio di regole. Non dovresti poter fare un cambio gomme gratuito. Fa parte della gara, sei in gara, devi stare sulle gomme che avevi in quel momento. La gente pianifica la propria strategia intorno a una gara normale, non intorno a gare che hanno due bandiere rosse”.



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