Binotto e il mancato confronto con la SF-1000 di domenica scorsa

Formula 1 Sport

Il secondo posto ottenuto una settimana da Charles Leclerc ha sicuramente aiutato gli uomini della Ferrari a schiacciare sul pedale dell’acceleratore per anticipare alcune delle novità attese in Ungheria già nel fine settimana da poco andato in archivio in Stiria. Il monegasco, stavolta, ha tradito la Scuderia di Maranello esagerando in partenza nel tentativo di risalire il gruppo.

Leclerc: “È tutta colpa mia”

Leclerc ha visto un varco all’interno di Sebastian Vettel al tornantino Remus, un pertugio troppo stresso e destinato a rivelarsi un imbuto in cui due vetture non avrebbero mai potuto affrontare affiancate lo strettissimo rampino. Il classe 1997 ha provato a salvare la situazione correndo ai ripari – ovvero cercando spazio all’interno sul cordolo – ma ormai era troppo tardi per evitare la collisione tra le due Ferrari SF-1000. Sia Sebastian Vettel che Charles Leclerc sono stati costretti al ritiro dopo pochi metri.

F1 | Scontro Vettel-Leclerc, l’analisi del contatto

Tutto il lavoro svolto dagli uomini della Gestione Sportiva è andato perduto, o quantomeno per ora si è rivelato inutile o impossibile da verificare senza i dati relativi al Gran Premio. Un sabato bagnato senza PL3 e una domenica durata agonisticamente parlando 30 secondi. Un fine settimana quasi senza attività in pista di valore per una Ferrari che rimane ferma in classifica piloti e costruttori. La concorrenza è agguerrita, anche oggi Racing Point e McLaren si sono dimostrate solidissime.

Binotto e il crash Vettel-Leclerc: “Non cerchiamo colpevoli”

In Ungheria ci sarà da sgomitare per non rimanere nella pancia del gruppo. Mattia Binotto cercherà insieme ai suoi uomini di voltare pagina dopo una domenica amara da digerire: “In questa fase della stagione in cui non siamo competitivi il rammarico è di non fare punti – le parole di Binotto intervistato da Sky Sport F1 – peccato non aver completato la gara con entrambe le macchine, cercando di massimizzare le potenzialità di questo weekend. Un altro rammarico è non aver corso e non aver visto le potenzialità della macchina in condizioni di asciutto, non aver potuto confrontare la macchina con quella della settimana scorsa sull’asciutto. E poi il grande rammarico è vedere ancora due Ferrari ferme dopo un solo giro”.



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