Bollo auto, chi paga in ritardo può sorridere

Formula 1 Sport

Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Toscana, Marche, Lazio, Umbria, Campania, Friuli Venezia Giulia: è la lista delle regioni, la metà di quelle italiane, che ha deciso di sospendere per gli automobilisti il pagamento del bollo auto a causa della crisi legata alla diffusione del Coronavirus. Questo non toglie però che nelle altre regioni debba essere pagato in questo 2020, e capita molto spesso che gli automobilisti si dimentichino di farlo nelle scadenze prefissate.

Costi assicurativi aumentano per richiami e complessità auto

Ricordiamo che chiunque sia in possesso di un’automobile deve ogni pagarne il bollo, indipendentemente da quanto la utilizzi. Si tratta di una tassa che deve essere pagata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della scadenza del bollo. Tralasciando il fatto che il bollo auto rappresenta una delle tasse più evase d’Italia, può capitare che un automobilista si dimentichi realmente di sborsare l’importo dovuto e sia quindi costretto a pagarlo in ritardo con le dovute sanzioni. Sotto questo aspetto arrivano buone notizie: le sanzioni sono state ridotte dal 30% al 5% a partire da questo 2020. Se l’automobilista decide di sanare il proprio debito spontaneamente entro due anni, quindi tramite il ravvedimento operoso, incorrerà in una sanzione fino al 4,286% dell’importo complessivo della tassa. La percentuale sale al 5% nel caso in cui si superino i due anni.

Bollo auto prorogato: nuove date, ecco quando pagarlo

Due aspetti fondamentali: in primo luogo, si può ricorrere al ravvedimento operoso solo nel caso in cui il ritardo del pagamento non sia stato ancora contestato o accertato dalle autorità competenti; in secondo luogo, invece, bisogna ricordarsi che alle sanzioni vanno aggiunti anche i rispettivi interessi. Importante è cercare di evitare di far passare più di tre anni dalla scadenza del bollo auto prima di pagarlo: il rischio va dal fermo amministrativo al pignoramento dell’auto fino alla radiazione dal PRA.



Go to Source

Commenti l'articolo