Brawn: “Ferrari, pressione va gestita dal management”

Formula 1 Sport

Quando si parla di Ferrari, Ross Brawn non è più solo l’uomo messo da Liberty Media a governare gli aspetti sportivi della F1, bensì un ex alquanto rimpianto dalle parti di Maranello, che certamente sa che cosa voglia dire lavorare con la tuta rossa addosso. L’ingegnere britannico cura una rubrica sul sito ufficiale della F1 nella quale analizza quello che è successo nell’ultimo Gran Premio e dopo la frittata confezionata dalla rossa in Stiria la sua attenzione si è inevitabilmente concentrata sul difficile momento che sta passando la Scuderia.

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“Come capo di una squadra, non vorresti mai che accadesse una cosa del genere – ha spiegato in riferimento all’incidente del primo giro occorso tra Leclerc e Vettel – ma questo farà ancora più male alla Ferrari, visto che aveva lavorato duramente per portare il suo pacchetto aerodinamico aggiornato in Austria una settimana prima del previsto e la collisione tra Sebastian Vettel e Charles Leclerc li ha privati della possibilità di analizzare il nuovo pacchetto”. Brawn però ha evidenziato anche un altro problema cronico del mondo Ferrari, che lui conosce bene: la difficoltà nel gestire la pressione proveniente dall’esterno.

Amaranello

“Uno dei problemi più grandi per la Ferrari è che tra tutte le scuderie, loro vengono sottoposti al più stretto esame dai media, in particolare in Italia. So per esperienza personale che la pressione mediatica in Italia può essere incredibilmente intensa e bisogna fare in modo che non arrivi ai propri collaboratori – ha sottolineato Brawn – il management deve affrontarla e assicurarsi che il personale mantenga la fiducia e rimanga concentrato su ciò che deve essere fatto. Non lo capovolgeranno questa situazione da un giorno all’altro – ha avvertito – c’è una lunga strada da percorrere. Devono scoprire se c’è un problema di base con l’auto e devono scoprirlo in fretta, perché è chiaro che sono in qualche modo fuori rotta“.

Leclerc: “È tutta colpa mia”

Brawn infine ha voluto rendere merito a Leclerc per l’onesta con la quale ha commentato l’incidente, assumendosi tutte le colpe. Questo però non è sufficiente per risolvere i problemi: “Charles è stato molto bravo ad accettare la colpa dell’incidente, ma questo non aiuta – ha concluso – è lo sport. Queste cose possono succedere. Ora sembra che i tecnici della fabbrica avranno molto lavoro da fare“.



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