Brescia: chiesto il licenziamento di Mario Balotelli

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É finita, nel peggiore dei modi, tra il Brescia e Mario Balotelli: il club di Massimo Cellino ha inviato al giocatore la lettera per chiedere la rescissione unilaterale del contratto. Lo strappo decisivo è arrivato con la mossa dell’attaccante di presentare un certificato medico con la diagnosi di gastroenterite per la quale non si è presentato agli ultimi allenamenti dopo settimane di grande tensione con la società.Balotelli e’ tornato,”Non ho paura di fallire a Brescia”  BRESCIA, 19 AGO – Serio, misurato, risposte stringate per una conferenza flash durata meno di 13 minuti. Mario Balotelli, all’inizio della sua nuova avventura al Brescia, tradisce una grande emozione e cerca di evitare ogni polemica con un obiettivo ben chiaro nella testa: ”Aiutare la squadra a crescere, farmi aiutare dai compagni e andare all’Europeo”. Balotelli, accompagnato dall’agente Mino Raiola, dal fratello Enock e dai suoi amici piu’ stretti, si presenta cosi’ al suo primo giorno da giocatore del Brescia. Accolto da almeno 500 tifosi in delirio, Mario si e’ affacciato da una finestra dell’hotel che ha ospitato la sua conferenza e poi ha lanciato una maglia col numero 45, lo stesso che lo ha accompagnato in carriere e che prendera’ anche al Brescia. ”Scegliere Brescia? Non e’ stato poi cosi’ difficile decidere di ripartire da qui. Alla fine – aggiunge Balotelli – penso che questo posto mi possa dare piu’ rispetto a qualsiasi altro. Questa e’ la mia citta’. Io non ho certo paura di fallire: sono qui per far crescere la squadra e crescere ancora anche io attraverso l’aiuto dei miei compagni. Voglio destabilizzare la squadra? Si, ma in senso positivo”. Accanto a Balotelli il presidente del Brescia, Massimo Cellino, che ha mostrato verso il nuovo arrivato un atteggiamento quasi paterno: ”Siamo qui perche’ Mario ha voluto essere qui. Cerchiamo di aiutarlo tutti quanti: dobbiamo essere piu’ noi e la squadra ad aiutare lui che lui ad aiutare noi e la squadra. Lasciamolo in pace e non mettiamogli troppa pressione addosso”.Il discorso vira poi sulla Nazionale. ”Certo che andare all’Europeo e’ un mio obiettivo. Con Mancini – racconta Balotelli – mi sono sentito il giorno del mio compleanno: mi ha fatto gli auguri”. ”Penso – precisa successivamente in un’intervista a Sky Sport – che prima della nomina di Mancini a ct della Nazionale la mia eventuale convocazione non dipendesse da me. Mancini invece e’ giusto: gli altri prima di lui cosi’ cosi’. Ora, comunque, dipende tutto da me”. Tuttavia, l’attaccante si riporta presto sull’argomento Brescia: ”Non ho mai ricevuto tanto affetto come qui in questi giorni e adesso voglio ripagare la fiducia. Cosa mi ha detto mia mamma quando le ho parlato della possibilita’ del Brescia? E’ scoppiata a piangere e non la smetteva piu’. Io le ho detto: ”dai pero’, ora aiutami a decidere”. Insomma, e’ felicissima e lo sono anche io pensando a mio papa’ Franco: questo per lui sarebbe stato un sogno che si realizza, vedere suo figlio con questa maglia”. Da Brescia potrebbe partire il suo riscatto? ”Magari questo lo pensate voi, io non penso affatto che sia cosi’. Ad ogni modo la mia e’ una scelta di cuore”. Un accenno , da sempre un impegno civile di Balotelli. ”Sono appena tornato – risponde ad alcune domande -, non voglio pensare a questo. Mi limito a sperare che non si ripetano piu’ certi episodi del passato e che le cose siano migliorate”.

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