Carlin: “Norris l’erede di Hamilton, ricorda Vettel”

Formula 1 Sport

Trevor Carlin è uno che di talenti se ne intende. Gli basta osservare pochi giri, qualche gara e magari parlare di persona con un pilota per capire se arriverà o no. Il boss della scuderia omonima per anni protagonista delle serie giovanili monoposto, ora presenza fissa anche in Indycar, ha dichiarato al tabloid inglese The Sun che Lando Norris sarà l’erede di Lewis Hamilton come punta di diamante dei piloti britannici.

Norris fa gioire la McLaren: “Sono orgoglioso”

“È il suo ovvio erede alla corona. Quando Lewis avrà raggiunto tutti i suoi obiettivi e si ritirerà, Norris ne prenderà il posto. Sta facendo tutto nel modo perfetto, i risultati stanno arrivando e sono molto orgoglioso di lui. Certo, ha bisogno del pacchetto giusto, ma la McLaren ha fatto progressi sensazionali negli ultimi mesi. Chi può dire che non potrà essere una forza ancora maggiore tra un anno?“, ha esordito Carlin, che ha avuto proprio Norris in squadra dal 2015 al 2018, in un crescendo rossiniano partito dalla vittoria in Formula MSA e concluso con il secondo posto in Formula 2, dietro a George Russell.
Proprio Russell (considerando Alex Albon thailandese) sembra l’avversario principale in questa sfida al trono che, prima o poi, Hamilton dovrà lasciare. L’attuale driver Williams è un talento in orbita Mercedes e sta aspettando il suo momento per entrare nella Casa della stella. Ma per adesso il momento se lo sta godendo Norris, eccome. In Austria è arrivato il primo podio in carriera, beffando per pochi centesimi proprio Hamilton, incappato in una penalità dei Commissari, con un giro finale mozzafiato.

Norris, l’analisi dello sprint finale

Guardando Norris, a Carlin torna in mente Sebastian Vettel: anche il ferrarista “uscente” è passato dal suo team nel 2006 e nel 2007. “L’ho visto a Hockenheim due anni fa. Gli ho detto ‘Ehi Seb, ti dispiace se ti dico una cosa? Non sei mai cambiato’. Lui mi ha risposto ‘Perché avrei dovuto?’. Ecco, Lando ha lo stesso tipo di carattere. Non cambierà niente del suo stile di vita. Non è quel tipo di persona. In più, non è testardo e porta sempre a casa il lavoro“, ha chiuso il manager.



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