Citroën C3, la vita è più bella a colori

Formula 1 Sport

Con oltre 4,5 milioni di unità prodotte dal 2002, Citroën C3 diventa uno dei modelli più venduti di sempre nella storia della casa francese. Il nuovo modello, fresco di restyling,  punta a confermare il suo grande successo mettendo l’accento sul comfort e sull’originalità del design. Con l’ultima evoluzione della terza generazione di  C3 la casa del double chevron amplia ulteriormente le già numerose possibilità di personalizzazione della vettura. Grazie a un’ampia scelta di tinte per la carrozzeria, di decorazioni per il tetto e di elementi di personalizzazione degli interni, sono 97 le possibili combinazioni di colore. A sottolineare la creatività degli spunti offerti ai clienti dai designer della casa francese è la nuova campagna TV realizzata da Traction, storica agenzia pubblicitaria che ha messo al centro il tema del colore.

Citroën Ami, la baby elettrica conquista Parigi con la simpatia

Il film “Nuova C3, la vita è più bella a colori” è stato realizzato come un videoclip. Greg Ohrel, produttore del video ‘Makeba’ di Jain e ‘Basique’ di Orelsan, esprime il suo stile innovativo, combinando transizioni creative ed effetti speciali. Mentre nuova C3 attraversa la città, le sue 97 combinazioni di colore si rivelano attraverso vari elementi urbani utilizzando un principio di zoom in/zoom out: le labbra rosse di una giovane donna, la copertina di un fumetto manga, le suole delle sneakers di un giocatore di basket. Il film è stato diffuso a partire da fine agosto come parte di un progetto di comunicazione multimediale destinato a Francia, Germania e Gran Bretagna. Declinata in tre micro-film da 30, 25 e 20 secondi che verranno trasmessi sia televisione sia sui canali digital della casa automobilistica, la campagna è in fase di lancio a settembre in Europa e nel mondo. In Italia la campagna di comunicazione di nuova C3 sarà veicolata attraverso una pianificazione a 360° di grande impatto in TV, in radio e sui social a partire dal 10 settembre.



Go to Source

Commenti l'articolo