CIV | Caos gomme, Barni ritira le sue Ducati a Vallelunga

Formula 1 Sport

Svaniscono le speranze per Samuele Cavalieri di conquistare il titolo di Campione Italiano Superbike, Michele Pirro opera una furibonda rimonta dall’ultimo posto della griglia di partenza, ma cade a sette giri dalla fine mentre tentava di impossessarsi della seconda posizione. È questo il riassunto di un sabato condizionato dal caos gomme avvenuto durante la Q1 e – purtroppo – a pagarne le conseguenze sono sempre e solo il team e i suoi piloti.

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Pirro e Cavalieri sono stati esclusi dalla prima manche di qualifica per una presunta irregolarità tecnica riguardante gli pneumatici. Ad entrambi è stato tolto il tempo del venerdì pomeriggio (ottenuto sull’asciutto) mentre la Q2 si è svolta con l’asfalto bagnato e questo ha impedito a entrambi di qualificarsi nelle stesse condizioni degli altri. Cavalieri è stato costretto a partire dalla decima posizione, Pirro dalla quindicesima.
Sia la gara del #76, quinto al traguardo, che quella del #51, caduto mentre era in lotta per la seconda posizione, sono state pesantemente condizionate da quanto avvenuto tra venerdì e sabato mattina.
A seguito di questo il Barni Racing Team ha voluto riepilogare in cinque punti quanto accaduto:
Conformemente all’ art. 6.1 del Regolamento Tecnico Superbike (RTSBK) il team ha acquistato gli pneumatici utilizzati nella Q1 dal racing service del fornitore esclusivo della manifestazione. L’acquisto è comprovato da regolare fattura.
Gli pneumatici sono arrivati alla sede del Barni Racing Team privi del contrassegno di colore giallo che – sempre in base all’art. 6.1 RTSBK – “viene applicato dal racing service stesso prima della consegna”;
Il responsabile degli pneumatici in pista stesso, con mail inviata alla segreteria del CIV,  ha riconosciuto che le gomme erano state effettivamente acquistate presso il Racing Service ed erroneamente spedite senza contrassegno.
Solo a seguito della segnalazione da parte del responsabile degli pneumatici ai commissari circa l’assenza del contrassegno, il CGC ha deciso di escludere Pirro e Cavalieri dalla Q1.
Le gomme utilizzate in Q1 da Pirro – una Pirelli SCX – e da Cavalieri non hanno dato alcun vantaggio al team.
Fermo restando l’art. 6.8.2 e 6.9.2 dell’RTGS, a seguito di questa catena di eventi, solo il team ha pagato le conseguenze dell’accaduto e ha deciso di protestare ritirando entrambe le moto prima di Gara-2 di domenica.

“Come successo tante altre volte ho acquistato le gomme dal racing service Pirelli, le abbiamo portate in pista e montate sulla moto. Di queste sei gomme due non avevano il contrassegno giallo che certifica la provenienza, ma in tutta la catena che va dal fornitore al montaggio sulla moto in pista nessuno se n’è accorto. A testimonianza della nostra buona fede e del fatto che le gomme utilizzate sono quelle del fornitore ufficiale della manifestazione abbiamo la fattura di acquisto – ha spiegato il team principal, Marco Barnabò – Tutto questo non basta e tocca solo a noi pagare le conseguenze dell’accaduto. Dopo aver parlato telefonicamente con Massimiliano Damiani, responsabile degli pneumatici in pista, credevo che la situazione fosse rientrata, invece solo stamattina abbiamo scoperto della squalifica. Michele così è stato costretto a partire ultimo anziché tra i primi, e nel tentativo di recuperare è caduto. L’unico aspetto positivo è che nessuno alla fine si è fatto male, ma io sono davvero amareggiato. Per questo abbiamo deciso, di comune accordo con i piloti, di non prendere parte alle gare di domani“.



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