Conte sul caso Aspi: “Chiudere al più presto”

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[Rassegna stampa] La trattativa per la scissione di Atlantia non si sblocca, e così è il premier Giuseppe Conte ad entrare in scena facendo sentire la propria voce e invitando le parti in causa a chiudere il prima possibile per un accordo definitivo. I negoziati con la holding guidata dalla famiglia Benetton procedono a rilento, e serve una scossa per risolvere la questione in tempi rapidi e sulla base dell’accordo sottoscritto più di due mesi fa.

Autostrade, Atlantia valuta lo scorporo senza Cdp

«Bisogna chiudere al più presto». Ieri all’ora di pranzo il premier Giuseppe Conte con i ministri Roberto Gualtieri (Economia) e Paola De Micheli (Trasporti), presente anche l’ad di Cassa depositi e prestiti Fabrizio Palermo, ha condiviso l’ira per la lentezza con cui stanno andando avanti i negoziati con Atlantia. Un messaggio netto alla vigilia del nuovo consiglio di amministrazione della holding fissato per domani. Il punto irrinunciabile, per il governo, resta uno: rispettare l’accordo sottoscritto il 14 luglio. E, in particolare, come recitava il comunicato di Palazzo Chigi diffuso al termine del Consiglio dei ministri dove si era svolta l’informativa sul dossier, l’impegno di Atlantia all’immediato passaggio di Aspi a Cdp attraverso «la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato», che l’intesa affiancava all’acquisto di quote partecipative da parte di investitori istituzionali, alla cessione diretta di azioni Aspi a investitori istituzionali «di gradimento di Cdp» e infine alla scissione proporzionale della holding, con l’uscita di Aspi dal perimetro e la contestuale quotazione della società in Borsa. Dall’esecutivo negano che si sia vicini alla rottura. E derubricano il vertice di ieri a mero «aggiornamento» su trattative che «proseguono». Ma la riunione è stata convocata proprio all’indomani delle consultazioni elettorali. La stessa presenza del premier è un segnale preciso: significa che il governo, rafforzato e stabilizzato, può tornare a fare la voce grossa. […]
Manuela Perrone, Il Sole 24 Ore



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