Ecobonus auto elettriche, un intervento irrilevante

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[Rassegna stampa] Tra le tante critiche piovute sulla bozza del Decreto Rilancio non mancano quelle che arrivano dal settore dell’automotive, tra i più colpiti dalla diffusione del Coronavirus e tra i più trascurati dal governo. Tra le novità previste dal decreto solo una misura a vantaggio di auto elettriche e ibride plug-in, secondo gli addetti ai lavori però del tutto irrilevante.

Ecobonus auto elettriche, altri 100 milioni per il 2020

Ma quasi nessun intervento verticale frutto di un ragionamento strategico sulle filiere più colpite dalla crisi. Automotive, meccanica, robotica, fiere: eccoli al momento i grandi assenti del decreto chiamato fin dal titolo a rilanciare l’economia. Le imprese di questi settori, quelle che nel 2020 saranno tra le più colpite in assoluto da un mix perverso di calo degli investimenti (-15,5% nelle previsioni Csc) e riduzioni delle esportazioni (-14%), potranno godere come tutte degli interventi su Irap, cassa integrazione, indennizzi diretti, crediti d’imposta vari ma nonostante le ipotesi pur valutate nelle settimane scorse non compaiono interventi di filiera, qualcosa per intenderci simile al propellente per l’edilizia costituito dal nuovo ecobonus al 110 per cento. Si aspetta a questo punto la versione definitiva anche per la conferma dei 100 milioni di rifinanziamento degli incentivi per auto elettriche e ibride «plug in». «Un intervento irrilevante», dice uno dei principali manager del settore: dopo i tavoli al ministero dello Sviluppo con decine di sigle le aspettative erano ben altre, soprattutto perché si iniziasse a favorire lo smobilizzo di quasi 350mila auto ferme nei piazzali dei concessionari e si discutesse anche di come rottamare le vetture più vecchie senza le ortodossie politiche che investono il futuro del diesel Euro 6. […]
Carmine Fotina, Il Sole 24 Ore

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