ePrix Monte Carlo, circuito classico nel 2021

Formula 1 Sport

Beau Rivage, Massenet, Casino, Mirabeau, Loews, Portier, Tunnel, Nouvelle Chicane. Nomi iconici, che hanno fatto da sfondo a pagine di storia del motorsport, tra sorpassi, incidenti e difese invalicabili.

A differenza delle restanti ‘sorelle’ del circuito monegasco, però, i loro muretti, cordoli e guard-rail non hanno mai assistito al passaggio di una Formula E.
Nei suoi tre ePrix finora disputati nel Principato, il campionato elettrico ha infatti sempre corso su una versione ridotta del layout tradizionale.
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Sfruttando una stretta curva a destra alla Sainte Devote e un tratto rettilineo in discesa, i piloti ritrovavano il circuito classico già all’altezza della chicane del tunnel, percorrendo così solo 1.765 metri degli altrimenti 3,3 chilometri di pista.
Uno scenario destinato a cambiare dalla prossima stagione, la prima con titolazione iridata per la Formula E. L’8 maggio 2021, l’ePrix Monte Carlo sfrutterà il tracciato in tutta la sua lunghezza.
Da anni suggestiva ipotesi mai concretizzata, ad annunciare giovedì il cambio di passo è stato lo stesso presidente della Formula E, Alejandro Agag: “Posso confermare che correremo sul circuito completo del Gran Premio di Monaco”, riporta monacolife.net. “Penso che sia un altro chiaro esempio della crescita della Formula E. Non vedo l’ora”.

Inevitabile pensare a quello che sarà il confronto diretto con la Formula 1, ma la prospettiva non preoccupa i protagonisti: “Sarebbe fantastico, avrebbe sicuramente senso e ci sarebbero molte più opportunità di sorpasso”, ha dichiarato Jerome d’Ambrosio, pilota Mahindra, a The Race. “Se le persone sono preoccupate di confrontarsi con qualsiasi altra categoria, io dico semplicemente che la Formula E è qualcosa di diverso. Abbiamo smesso di confrontarci con gli altri parecchio tempo fa, quindi non vedo nessuno svantaggio nel correre sul circuito classico”.
Il nuovo ePrix di Monte Carlo soddisfa anche Ian James, team manager di Mercedes-Benz Formula E: “Le persone erano preoccupate da un confronto con la Formula 1, ma non credo sia il caso. Non penso che ci sia alcuno svantaggio nel correre sul circuito integrale, anzi. Parliamo di un tracciato e di una location davvero iconici: dal mio punto di vista, correrci sarà un privilegio”.



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