Essere Imola

Formula 1 Sport

Vivere questa cittadina, in questa “terra di sognatori e di motori”, a ridosso dei colli dell’appennino tosco-emiliano accanto al Santerno, fiume che viene indicato, a sproposito, come spartiacque tra Emilia e Romagna, vuol dire anche amare l’autodromo e la Formula 1, espressione del vertice del motorsport nel mondo. Essere di Imola significa aver vissuto l’attesa per quattordici lunghi anni l’evento degli eventi, il superbowl della “massima Formula”, riuscendo ad entrare “nelle scarpe” dei nuovi proprietari americani del Circus. Non importa se dietro o davanti ai cancelli chiusi dell’Enzo e Dino Ferrari, il nostro autodromo dedicato al Drake e a suo figlio. Enzo Ferrari diceva che se una cosa la puoi sognare la puoi realizzare. La Formula 1 porta passione, business e volano economico per tutto il territorio dell’Emilia Romagna – come hanno bene interpretato l’assessore al turismo Andrea Corsini e il presidente Stefano Bonaccini – in termini di occupazione, ospitalità e lavoro per le tante realtà coinvolte, anche se l’evento dovesse svolgersi a porte chiuse: figuriamoci con una ridotta presenza di spettatori. In questo momento di crisi, il ritorno di un Gran Premio a Imola è una iniezione di fiducia per una cittadina dal cuore davvero grande, che ha dimostrato di saper competere nel mondo con caparbia inventiva generando effetti di utile ricaduta per la promozione dell’intero territorio la cui vocazione comprende eccellenze uniche: Dallara Automobili, Lamborghini, Pagani, Ducati, Ferrari, Alpha Tauri e gli altri circuiti di Misano e Varano. Tanti saranno gli appassionati che avranno la possibilità di vedere di nuovo i loro beniamini al volante dei bolidi sfrecciare sulla nostra fascinosa pista, sperando che i colori della squadra del cuore ritornino a svettare sulle bandiere di casa e sulle tribune.Per arrivare a questo risultato, abbiamo giocato in silenzio e in anticipo, anche quando la sorte sembrava più avversa. Abbiamo coinvolto amici, politici, professionisti che ci hanno sostenuto da subito, super appassionati introdotti come Stefano Zuech che ci hanno supportati e sopportati al momento giusto. Abbiamo ricevuto l’appoggio di imolesi doc che hanno condiviso “il sogno” del grande ritorno, come Stefano Domenicali e Alberto Antonini, oltre al riconoscimento del presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani e di Jean Todt per la FIA. Alla fine credo che abbiamo toccato le corde giuste di FOWC per ottenere qualcosa che se poteva sembrare scontata, scontata non è stata, nemmeno nell’era Covid. Ci siamo battuti con passione, superando i pregiudizi dei comitati contro e di quelli a favore, contrastando le visioni che ci volevano perdenti o esclusi. Abbiamo preferito il silenzio e alla fine oggi parla il risultato ottenuto: Gran Premio Emilia Romagna. Adesso è tempo di lavorare sodo per preparare una gara così importante ed accogliere la Formula 1 come merita. Come Imola ha sempre saputo fare nella storia delle più prestigiose competizioni motoristiche. Grazie a tutti coloro che ci sono stati vicino.Uberto Selvatico Estense



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