268decc05f9aacd381fc6ad6880fe2d4

Europei: l’Italia punta sulla difesa per bissare il 1968

Calcio Sport
Pubblicità
Pubblicità

(ANSA) – ROMA, 11 GIU – Inizia l’avventura dell’Italia di Mancini a Euro 2020 con il sogno di emulare il successo del 1968 nel torneo continentale. Non è un’impresa facile ma i ragazzi di Mancini hanno le carte in regola per giocarsela. Ne sono convinti anche gli esperti di Sisal Matchpoint che mettono gli Azzurri in quarta posizione, a 9,00, per la vittoria finale, dietro alla Francia, data a 5,00, Inghilterra a 6,00, e Belgio a 7,50.    Più semplice dovrebbe essere chiudere in testa il gruppo A visto che il sorteggio, che ha messo gli azzurri insieme a Galles, Svizzera e Turchia, non è stato proprio negativo. L’Italia parte favorita come vincente nel girone a 1,57 contro il 6,00 di Svizzera e Turchia con il Galles, a 9,00, in coda. Così un’accoppiata nel gruppo formata da Azzurri insieme a elvetici o turchi appare la più probabile: entrambe le ipotesi sono in quota a 3,50.    Donnarumma e compagni sono tra i favoriti, secondo gli esperti di Sisal Matchpoint, per essere la miglior difesa di Euro 2020: ipotesi che pagherebbe 9 volte la posta e che la Nazionale condivide con Inghilterra e Olanda.    Non subire reti, o prenderne poche, potrebbe portare gli Azzurri a due obiettivi. Il primo quello di chiudere la manifestazione da imbattuti, ipotesi che si è verificata già in tre occasioni: l’Italia che chiude un altro europeo senza perdere neanche un match si gioca a 3,00. Ma, guardando un po’ più in là, si può immaginare di arrivare fino alla finale di Wembley, ipotesi in quota a 4,50. Ma chi sarebbe l’avversaria più probabile per i ragazzi di Mancini? Un nome solo, i padroni di casa dell’Inghilterra. Infatti una finale tra l’Italia e la nazionale di Southgate è data a 16 mentre un remake del 2000 contro la Francia si gioca a 20.    Infine per chi ama i corsi e ricorsi storici c’è sempre un classico Italia-Germania che pagherebbe 33 volte la posta. La finale di Wembley si gioca l’11 luglio, lo stesso giorno in cui i ragazzi di Bearzot, nel 1982, alzarono al cielo la Coppa del Mondo battendo proprio i tedeschi (ANSA).   



Go to Source