F1 | La Ferrari si scioglie al caldo di Barcellona

Formula 1 Sport

Mattia Binotto aveva detto in settimana che la SF1000 non aveva nessun punto di forza, ce ne eravamo accorti anche noi ieri dai dati delle prove libere. La vettura non esprime minimamente performance in nessun campo. Il compromesso a cui sono costretti i tecnici e i piloti dal punto di vista dell’assetto della vettura non dà la possibilità di massimizzare nessun aspetto particolare. E tutto ciò si traduce in una quinta fila per Leclerc e in una undicesima posizione per Sebastian Vettel, lontanissimi a 1 secondo e mezzo dalla pole. Nella guida non si è notato un particolare problema di bilanciamento della vettura, seppur Leclerc abbia detto che col procedere della sessione sono aumentati i problemi di sottosterzo, quanto una vettura che semplicemente non riesce ad esprimere velocità. Il confronto con la Mercedes di Hamilton è impietoso.

Leclerc perde quasi 4 decimi nel primo settore (dove conta la velocità in allungo), oltre mezzo secondo nel settore centrale (lunghe curve da media velocità) e quasi 6 decimi nel terzo settore (curve strette da bassa velocità). Le differenze velocistiche sono notevoli un po’ dappertutto ma si nota che in tutte le curve che più definiscono le capacità telaistiche e aerodinamiche di una vettura (quali curva 4, 5, 12 e 13), la Ferrari sia tra i 7 e 10 km/h più lenta di Mercedes. Un’enormità. Anche nella stagione passata vedevamo raffronti simili ma era ormai noto che la caratteristica della SF90 era l’alta efficienza in rettilineo, unita alla potenza della sua Power Unit che quindi in qualche modo cercava di compensare queste carenze. Quest’anno, e ci ripetiamo, si stanno sommando le carenze dello scorso anno con quelle velocistiche in un mix che porta a prestazioni da metà classifica. Ci preme comunque sottolineare un punto: guardando i dati sessione dopo sessione si percepisce un impegno enorme della squadra che cerca di ottimizzare in tutti i modi il pacchetto che ha a disposizione, ma piste come Barcellona non perdonano. Abbiamo notato dalle FP3 una serie di rilevazioni diverse per Leclerc volte a cercare di migliorare la prestazione nel secondo e terzo settore penalizzando il primo, ma non è bastato alla rossa, che si deve aggrappare al caldo e a un passo gara comunque discreto, oltre che ai suoi piloti (che comunque alla fine partono vicini) per cercare di portare a casa una buona prestazione, comunque possibile sulla distanza di gara, seppur appaia come una montagna da scalare al momento.
Hamilton in Q1 più veloce del miglior tempo di LeclercNon si può non notare un dato importante e significativo. Il tempo di Hamilton nel Q1 di 1:16.872 è più veloce del miglior tempo di tutte le qualifiche di Leclerc, 1:16.953 ottenuto dal monegasco nel Q2. Dato che Mercedes affronta il Q1 con una mappatura ben lontana dalla massima potenza, questo in qualche modo va a dimostrare che non è solo la potenza a mancare alla SF1000, anche se è importante notare che mancando quella si è costretti a scegliere assetti particolari che quindi falsano in parte la prestazione. Ma le velocità in alcune curve del tracciato non mentono, e la potenza della Power Unit rimane una carenza importante ma non l’unica.
Davanti alla rossa infatti di Leclerc si sono inserite le McLaren e le Racing Point. Abbiamo isolato le velocità dei migliori piloti di ciascuna delle prime cinque squadre nei punti più importanti della pista per provare a comprendere anche la prestazione del team di Woking e di quello di Lawrence Stroll.

Proprio sulla potenza e sull’efficienza queste due squadre hanno costruito la loro prestazione. Velocità molto alte in rettilineo e negli allunghi, un primo settore molto veloce e poi i piloti che si “aggrappano” alle gomme nuove nel terzo tortuoso settore della pista. Questa è però una buona notizia per Leclerc e per Vettel in ottica gara, perché sappiamo che un setup particolarmente scarico può diventare molto problematico nell’ottica di gestione gomma sulla distanza, che col caldo che vedremo in pista sarà cruciale.
Verstappen ci proverà in partenzaLa lotta in testa al gruppo potrà offrire spunti di interesse, specialmente se Verstappen riuscisse in partenza ad infilarsi tra le due Mercedes. Il team di Milton Keynes ha lasciato oggi un vantaggio di 7 decimi al duo di Brackley, ma la RB16 è apparsa molto ben bilanciata, capace di ottime prestazioni soprattutto nell’ultimo settore.

L’impressione è che la sfida tra il talento olandese e la Mercedes sia fatta per ora a colpi di mappatura aggressiva ma che quella della RedBull, seppur notevole, non riesca ad avvicinarsi a quella Mercedes. La superiorità del pacchetto aerodinamico e di telaio della W11 comunque emerge molto bene e si può notare nel grafico con la velocità di percorrenza di curva 3 e la capacità di passare in pieno a curva 9 portando ben 5 km/h in più di velocità nonostante sia una curva che si affronta in pieno. Verstappen comunque ci proverà sicuramente e la gestione gomme sarà una delle chiavi principali del risultato della gara, seppur stavolta, con pressioni tornate nella norma e mescole più dure, l’impresa per la vettura numero 33 si prospetta ben più ardua dello scorso weekend.



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