F1 | L’ultimo dei teutonici

Formula 1 Sport

Nel 2016 la Germania era la nazione più rappresentata in F1. Quattro sedili su ventidue, infatti, erano occupati da piloti tedeschi: Nico Rosberg in Mercedes, Sebastian Vettel in Ferrari, Nico Hulkenberg nell’allora Force India e Pascal Wehrlein in Sauber. Appena quattro anni dopo alla vigilia del 2020 del poker che faceva invidia a tutte le altre nazioni capace di superare persino la Gran Bretagna è rimasto soltanto Sebastian Vettel alla luce del ritiro di Nico Rosberg e dell’uscita di scena con grandi difficoltà a rientrare di Hulkenberg e Wehrlein. Vettel, quattro volte iridato, è l’ultimo pilota tedesco rimasto titolare in F1 e al momento non ha un contratto valido per il 2021 in seguito al mancato rinnovo con la Ferrari.

Ecclestone: “Vettel alla Mercedes sarebbe super efficace”

Se Sebastian Vettel non dovesse trovare un sedile per la prossima stagione la Germania si ritroverebbe senza portacolori a meno di uno sbarco in F1 di Mick Schumacher, atteso da una stagione decisiva in F2 per il proseguimento della sua carriera. Uno scenario da incubo per RTL, emittente che detiene i diritti televisivi per la trasmissione dei Gran Premi in chiaro in Germania, e anche per Liberty Media, che rischierebbe di perdere un mercato strategico proprio in un momento in cui la F1 sta cercando di far fronte alle ingenti perdite economiche scaturite dalla pandemia globale legata al Coronavirus.

Wolff su Vettel: “Ci sono ancora dei sedili interessanti”

“A livello di marketing sarebbe sicuramente un binomio affascinante”, le parole di Toto Wolff in merito ad un ipotetico approdo di Vettel in Mercedes. La casa della Stella a tre punte deve ancora definire i piani per il 2021 e i contratti di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas scadono in questa stagione. Il gruppo Daimler darebbe sicuramente la sua benedizione per la concretizzazione di un binomio al 100% made in Deutschland, Vettel al volante della Mercedes. Nel 2013 la Dorna svolse un ruolo non indifferente nel riportare in Yamaha Valentino Rossi al termine di un biennio da incubo con la Ducati. Il Dottore era una colonna portante della MotoGP da riportare in auge in un momento poco felice per il campionato, contraddistinto da una griglia di partenza povera di case costruttrici iscritte in veste ufficiale (erano tre: Ducati, Honda e Yamaha).

Ecclestone e la rivincita per Vettel contro Leclerc nel 2020

Oltre al gruppo Daimler Sebastian Vettel potrebbe quindi trovare in Liberty Media e in una F1 che necessita di un pilota tedesco al vertice della categoria un’ulteriore spinta volta ad ottenere il volante a cui anela. Quello della Mercedes, per poter sfidare ad armi pari Lewis Hamilton, il pilota che alla guida della monoposto tedesca gli ha impedito di coronare il sogno di conquistare il titolo mondiale al volante della Ferrari.

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