F1 | Monza 2019: Leclerc conquista i ferraristi

Formula 1 Sport

Fa effetto ripensare ad un Gran Premio disputato appena un anno fa come a qualcosa di ‘storico’. È difficile però trovare un’altra definizione per la gara svoltasi a Monza lo scorso anno e terminata con la vittoria di Charles Leclerc, la sua seconda – e per ora ultima – di sempre in Ferrari. Oggi il giovane monegasco compie 23 anni e ci sembra giusto festeggiarlo ricordando quello che è senza dubbio stato il successo finora più iconico della sua breve ma intensa carriera sportiva.

Sin dal suo esordio a Melbourne, Charles Leclerc si è guadagnato la simpatia dei tifosi di Maranello. In tantissimi lo hanno subito ‘adottato’ dopo lo sfortunatissimo GP del Bahrain, il suo secondo in rosso, nel quale si dovette accontentare del terzo posto al traguardo dopo un weekend dominato, a causa dei problemi di affidabilità della sua vettura. Dopo la pausa estiva era arrivato il successo di Spa, in Belgio, in un weekend però funestato dalla morte del suo amico Anthoine Hubert in F2. La vera esplosione dell’amore tra il monegasco e gli aficionados di Maranello è arrivata così a Monza, nel weekend più sentito da tutti i fan del Cavallino. Tra sabato e domenica, sull’Autodromo brianzolo, il monegasco ha dato sfoggio di tutte le sue principali qualità di guida.

In qualifica ha fatto risaltare la sua abilità nel giro secco, intestandosi il miglior tempo dopo il primo tentativo, ed anche la sua cattiveria sportiva mista a sfrontatezza, non avendo paura di non fornire deliberatamente la scia al suo compagno di squadra nel caos dell’ultimo time attack, blindando così la sua pole position. Dopo aver resistito alle numerose polemiche seguite a quell’episodio e alimentate dallo stesso Sebastian Vettel, il vero capolavoro di Leclerc è infine arrivato in gara.

Sfruttando al meglio la discussa strapotenza della power unit Ferrari, il nativo del Principato ha saputo resistere all’attacco combinato delle due Mercedes, arrivate ad un passo dal sorpasso in più occasioni. Nonostante il testacoda di Vettel nelle fasi di avvio, piuttosto dannoso per la rossa a livello strategico, Leclerc ha infatti trascorso in testa il GP d’Italia praticamente dall’inizio alla fine. Al 23esimo giro poi, è arrivato l’episodio cruciale di quella giornata. Attaccato con forza all’esterno della Variante della Roggia dalla Mercedes di Lewis Hamilton, Leclerc ha messo in atto una manovra difensiva al limite, spingendo l’inglese verso l’erba e costringendolo a tagliare la successiva chicane, nel delirio di entusiasmo del pubblico italiano.

Una mossa che venne accolta con qualche critica dallo stesso Hamilton e da diversi opinionisti, ma che certificò anche una delle migliori qualità in gara di Leclerc: la capacità di difendersi dagli attacchi. Fu quella la manovra che – unita ai successivi errori di Valtteri Bottas nel finale di gara, quando era risalito al secondo posto – di fatto blindò il successo di Leclerc a Monza. Il primo per un ferrarista dal 2010, quando a festeggiare fu Fernando Alonso. Un tassello importante anche nel successivo rinnovo offerto dalla Ferrari allo stesso monegasco, blindato con la rossa fino al 2024.



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