F1 | Verstappen ultimo ribelle contro l’impero

Formula 1 Sport

Si è conclusa la trasferta austriaca per la Formula 1 col Gran Premio di Stiria, che ha visto una gara molto più lineare e meno convulsa del weekend precedente. Come di consueto andiamo ad analizzare i passi gara mostrati dai team migliori che in gara sono stati Mercedes, Red Bull, McLaren, Racing Point e Renault.

Hamilton mai in discussioneÈ la linea verde continua di Hamilton a dominare la scena. Il campione britannico parte primo e saluta la concorrenza che non lo rivedrà più fino al podio. Ottimo ritmo dell’inglese che comunque spinge relativamente avendo il compagno di squadra lontano e Verstappen che non lo impensierisce mai più di tanto.
Verstappen è l’ultimo a provarci, ma la Red Bull sbaglia la strategiaLa Red Bull numero 33 è l’unica vettura in grado di avere un passo gara che in qualche modo è simile alle Mercedes con l’olandese che è secondo per buona parte della gara seppur a distanza di sicurezza da Hamilton. Il giovane pilota fa un lavoro magistrale, specie se confrontato col compagno di squadra che appare invece addormentato, più impegnato a controllare il gruppo dietro di lui che a cercare di stare con quelli davanti. Ma la squadra padrona di casa, messa in difficoltà da un Bottas arrembante a metà primo stint, decide di fermare Verstappen molto presto per difendersi da un possibile undercut. In una pista come il Red Bull Ring però superare è abbastanza semplice e, col senno di poi chiaramente, sarebbe stato forse più proficuo provare ad allungare lo stint di Max per dargli una gomma un po’ più fresca alla fine. È evidente infatti, da come flette verso il basso la curva azzurra, il calo progressivo di prestazione che ha la Red Bull nella parte finale di gara, fino a subire il sorpasso di Bottas e poi effettuare una seconda sosta ai box.
I primi verdetti su Red BullLa Red Bull comunque conferma alcune caratteristiche già viste in precedenza. E cioè che è l’unica squadra che, con un ottimo Verstappen, può guardare la Mercedes quasi da vicino, ma assolutamente non abbastanza da impensierirla. La squadra di Milton Keynes deve lavorare anche sul fronte gestione gomme, perché una delle sue frecce migliori della stagione passata non sembra più nella faretra del team di Horner. Incomprensibile poi la gara di Albon: il tailandese sembra andare letteralmente a passeggio per oltre 50 giri e poi improvvisamente alza il ritmo solo quando incalzato da Perez.
Racing Point da gruppo di testaPartivano molto indietro dopo la brutta qualifica sul bagnato i due piloti della Racing Point. Perez e Stroll però hanno una vettura che sembra di un’altra pasta rispetto alle parti centrali della classifica e arrivano tra i primi a suon di sorpassi e giri veloci, in coppia. Ancora una volta Perez si dimostra un ottimo pilota, e prepara con attenzione il sorpasso su Ricciardo, tenendosi tutta la parte ibrida per il momento buono. In questo modo il Messicano si libera subito del, comunque ottimo, rivale australiano e si mette alla caccia di Albon fino all’incidente tra i due. Stroll al contrario non riesce a passare Ricciardo fino agli ultimi metri di gara. Impressionante il passo gara della Racing Point che non fa podio ma fa paura.

Le medie: Hamilton in controllo, Perez il migliore del secondo stintVedendo le medie per ogni stint poi si nota come Hamilton sia il più veloce di tutti nel primo stint, mentre nel secondo si limiti a controllare la gara senza forzare il passo. Dalla media di Perez abbiamo tolto gli ultimi 3 giri in quanto la vettura era praticamente senza ala anteriore (molto pericoloso rimanere in pista così) e si ottiene che il Messicano è stato mediamente il più veloce di tutti dopo il pit stop. Verstappen soffre il crollo della gomma mentre Norris anche in questo caso esce alla distanza. McLaren che sembra gestire molto bene le gomme oltre ad una buona velocità. Difficile giudicare invece la Renault visto che la strategia di Ricciardo è stata molto azzardata con le gomme soft nel secondo stint. I francesi comunque hanno fatto un notevole passo avanti.
Si torna in pista venerdì per un circuito totalmente diverso, vedremo se i valori in campo si altereranno o rimarranno quelli visti nel doppio appuntamento di Spielberg.



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