FCA, due impianti di Cnh Industrial a rischio

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[Rassegna stampa] – Il via libera della Corte dei Conti al mega prestito da 6,3 miliardi a FCA non nasconde i tavoli di crisi che sono legati a Cnh Industrial. Infatti gli impianti di Lecce e Brescia potrebbero essere a rischio, proprio a causa dell’incertezza legata al Coronavirus.

“Cnh Industrial rimette in discussione il piano industriale sugli stabilimenti italiani. Le situazioni più critiche secondo i sindacati, che ieri hanno incontrato l’azienda al ministero dello Sviluppo Economico, nel sito di Brescia, dove viene prodotto un Eurocargo a marchio Iveco, e in quello di Foggia, dove si realizzano macchine per le costruzioni. Fabbriche che danno lavoro a 2.700 addetti su 17.400 totali, la metà della forza lavoro in Europa. Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri denunciano il non rispetto dell’accordo del 10 marzo, proclamano 8 ore di sciopero per luglio e chiedono un incontro con i ministri dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, e del Lavoro, Nunzia Catalfo. L’azienda non commenta. «Le crisi non si accompagnano — dice Michele De Palma, responsabile auto della Fiom — è indispensabile un tavolo con i ministri. Cnh confermi il piano e il governo garantisca gli strumenti necessari per il futuro occupazionale». A Lecce i volumi produttivi sarebbero diminuiti dal 35 al 40%, a Brescia intorno al 35. Ai sindacati non sono stati prospettati interventi, solo a settembre il quadro sarà più chiaro. «Cnh non si aggiunga alla lista delle multinazionali che vengono meno agli impegni presi. L’esecutivo intervenga in tempo», sottolinea Gianluca Ficco, responsabile auto Uilm“.Diego Longhin, La Repubblica
“Al tavolo tenutosi ieri al ministero dello Sviluppo i vertici del gruppo controllato dalla holding Exor hanno confessato le incertezze sugli ordini e il fatturato dei due stabilimenti rispetto al piano industriale costruito nell’era pre-covid. La notizia ha messo in agitazione i sindacati che hanno proclamato uno stato di agitazione di otto ore. Il sito di Pregnana cesserà la produzione, come previsto, il prossimo anno ed è in corso un confronto in sede regionale per la reindustrializzazione. San Mauro sarà riconvertito in polo logistico. Su Foggia resta la spada di Damocle del venir meno della commessa Fca“.Fabio Savelli, Corriere della Sera



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