FCA, inaugurato a Mirafiori il progetto pilota Vehicle-to-Grid

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Il gruppo FCA ha alzato il velo sull’impianto pilota Vehicle-to-Grid (V2G) che sta prendendo forma sul piazzale logistico del Drosso. Una struttura basata su una tecnologia che consentirà ai veicoli di scambiare in modo intelligente energia con la rete, rendendoli una risorsa preziosa per il sistema elettrico nazionale gestito da Terna e contribuendo così alla realizzazione di un sistema più sostenibile. Un’opportunità per ottimizzare i costi di esercizio delle vetture a vantaggio degli automobilisti, nonché una possibilità concreta di contribuire a un sistema elettrico più sostenibile. La tecnologia bidirezionale – che consente sia di caricare la vettura sia di restituire potenza alla rete – funzionerà in modo efficace quando auto e infrastruttura di ricarica parleranno un linguaggio comune: proprio questo è l’oggetto della sperimentazione partita quest’oggi con l’inaugurazione del progetto nei locali dell’Heritage Hub, che a Mirafiori ospitano la collezione di auto d’epoca dei brand italiani del gruppo FCA.

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Il V2G rappresenta una grande opportunità per il gruppo italo-americano, che ha coinvolto come parter tecnici d’eccellenza come Engie Eps e Terna. L’impianto, nonostante il lockdown, è stato realizzato in soli quattro mesi. La prima fase di costruzione ha visto l’installazione di 32 colonnine V2G in grado di connettere 64 veicoli, con l’obiettivo di sperimentare la tecnologia e la gestione logistica del parcheggio. Entro la fine del 2021 il V2G del Drosso sarà esteso per consentire l’interconnessione di 700 veicoli elettrici, risultando l’infrastruttura più grande al mondo di questo tipo mai realizzata. Come ha spiegato Roberto Di Stefano, responsabile e-Mobility per la regione EMEA di FCA,  “la tecnologia Vehicle-to-Grid rappresenta un’importante opportunità per ottimizzare i costi di esercizio delle vetture a vantaggio degli automobilisti, oltre a una concreta possibilità per contribuire alla sostenibilità della performance della rete elettrica. Tuttavia, serve un contesto normativo favorevole al V2G. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito criteri e modalità per favorire la diffusione della tecnologia Vehicle-to-Grid in Italia, con lo scopo di agevolare la diffusione dei veicoli elettrici e l’incremento delle risorse di flessibilità di cui il sistema elettrico necessita, per consentire una adeguata integrazione delle fonti rinnovabili. Ora dovrà seguire un completo framework normativo, riferito alla giusta remunerazione dei servizi di stabilizzazione alla rete e a copertura dei costi aggiuntivi associati all’installazione dei dispositivi di connessione bidirezionali e dei sistemi di misura, ai fini dell’erogazione dei servizi ancillari”.

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Il V2G non è l’unico progetto sostenibile del gruppo FCA, che, come ha sottolineato Pietro Gorlier, COO della regione EMEA di FCA, “ha destinato cinque miliardi di euro per rinnovare tutti i nostri stabilimenti”. Congiuntamente al lancio delle produzioni legate alla mobilità elettrica ed elettrificata, ha aggiunto Gorlier, oltre al V2G “si inseriscono numerosi altri progetti, come i pannelli fotovoltaici della Solar Power Production Units e il Battery Hub, che prevede l’assemblaggio di batterie con l’uso di tecnologie all’avanguardia. Ora – ha concluso il manager – è fondamentale che si definiscano gli aspetti normativi, sui quali le istituzioni stanno lavorando, e che si lanci un piano nazionale per l’infrastruttura di ricarica pubblica e privata che supporti il crescente numero di veicoli elettrificati”.



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