Ferrari, ecco il piano anti-Covid

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] – La Ferrari ha organizzato il suo piano anti-Covid, ovvero anti-contagio, per cominciare la stagione 2020 contemporaneamente uscendo e entrando in bolla. Uscendo, perché finalmente comincerà il campionato; entrando, perché il team sarà interessato da una serie di cambiamenti che porteranno, nel caso limite di un contagio per uno dei piloti titolari, all’utilizzo del terzo pilota che in questo caso sarà Antonio Giovinazzi.

“Gli «allenamenti» sono stati fatti pochi giorni fa al Mugello. Laurent Mekies spiega come si lavora in F1 con le nuove misure anti-covid 19: «La sfida più dura sarà per i ragazzi in garage, costretti a indossare mascherine molto diverse da quelle di prima, con temperature che arriveranno a 40 gradi. Per questo abbiamo aumentato le pause e anche la Fia ha ridotto l’orario di lavoro in pit-lane». Ogni squadra può portare al massimo 80 persone in pista, piloti inclusi, di questi 60 sono ingegneri e meccanici. «Vivremo dentro a una bolla, e all’interno del team ci saranno più bolle. Per esempio, il gruppo dedicato alla macchina di Leclerc non si mischierà con quello di Vettel, e viceversa. Tutto il personale ha effettuato tamponi, ogni 5 giorni saranno ripetuti». Da Maranello aumenteranno le operazioni in remoto. Cambieranno anche i pit stop? «No, perché non è diminuito il numero di tecnici ammessi. Non vedo differenze significative». In caso di positività si seguiranno le procedure di isolamento, in Italia ci sono riserve in allerta pronte a partire. Sperando che non servano mai“.Daniele Sparisci, Corriere della Sera
“I piloti e tutta la Formula 1 varcheranno giovedì prossimo i cancelli del circuito di Spielberg, in Austria, presenteranno l’esito del tampone fatto quattro giorni prima ed entreranno in una bolla virtuale. Si muoveranno in navette riservate, dimoreranno in alberghi chiusi al pubblico e nessuno dall’esterno potrà avere contatti con loro. Benvenuti nella Formula 1 ai tempi del coronavirus. Ma non basta. A proteggere la salute del motorsport ci saranno dieci sottobolle, una per squadra: i ragazzi di un team non potranno avere contatti con quelli del garage vicino e ogni cinque giorni saranno ricontrollati. La Ferrari ha deciso di creare delle sottobolle ancora più piccole. «Una lavorerà sulla macchina numero 5 di Sebastian Vettel, l’altra sulla 16 di Charles Leclerc», spiega il ds Laurent Mekies. E infine eccoci alle bollicine, ingegneri e meccanici divisi per mansioni. «Così restringiamo le possibilità di contagio», aggiunge Mekies. E se un virus uscisse dalle bolle, scendono in pista le riserve: Antonio Giovinazzi in prestito dall’Alfa è pronto a sostituire Leclerc o Vettel in caso di contagio“.Stefano Mancini, La Stampa



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