Ford Puma, la prova dell’ibrido Ecoboost da 125 CV

Formula 1 Sport

Era il 1997 quando Ford ci faceva conoscere per la prima volta il nome Puma. Sono passati 22 e della piccola coupé è rimasto solo l’aspetto sportivo visto che l’Ovale Blu ha deciso lo scorso anno di riportare alla ribalta il nome, trasformandolo però in un SUV coupé dalle linee accattivanti che abbiamo potuto nel corso di un lungo test drive. Un crossover dal design completamente inedito, a partire dal frontale dove spiccano i fari LED in rilievo sul cofano con una forma allungata e tondeggiante. Proprio sul cofano corrono nervature che ne mettono in risalto il carattere mentre sempre nella parte anteriore si fa notare l’ampia griglia nido d’ape, tratto comune agli ultimi modelli Ford. Le fiancate sono scolpite e nella parte bassa si nota un elemento in rilievo che accentua ulteriormente il look grintoso. I passaruota sono molto pronunciati e ospitano cerchi in lega da 19’’. Le forme filanti si rispecchiano anche nella parte superiore, con il tetto che appare leggermente inclinato, fondendosi perfettamente con lo spoiler posteriore. Il lunotto risulta più stretto anche se la visibilità rimane comunque buona. Il carattere mostrato all’anteriore trova un riscontro anche nella parte posteriore, dove spicca il logo Ford e la scritta Puma con forme ben definite. Infine nella parte bassa trova posto uno scarico sportiveggiante ad un solo terminale.

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La piattaforma è la stessa utilizzata per Fiesta, anche se nei 4,18 m di lunghezza di Puma c’è tutto lo spazio e che ci si aspetta da un SUV coupé e forse anche qualcosa in più. La posizione rialzata del conducente consente di controllare perfettamente la vettura in tutti gli aspetti di guida con un’ottima visibilità. Gli interni sono caratterizzati dal giusto mix di materiali, con elementi simil-carbonio più duri che si alternano a quelli in soft touch. Le cornici che impreziosiscono la plancia donano quel tocco in più in fatto di stile.

Dietro il volante trova posto un quadro strumenti digitale da 12’’ personalizzabile in base alle esigenze del conducente mentre il sistema di infotainment, basato sul SYNC3 Ford è posto in posizione centrale rialzata e sfrutta un display touch da 8’’. Compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, garantisce la connettività continua grazie ad un hot-spot wifi disponibile per un massimo di 10 dispositivi. Ad arricchire il tutto c’è anche un vano posto alla base del tunnel centrale per la ricarica wireless del cellulare. Tanti gli ADAS già disponibili di serie, come ad esempio il riconoscimento dei segnali autostradali, l’assistente alla frenata d’emergenza e il mantenimento della corsia, a cui si può aggiungere il pacchetto Co-Pilot che comprende il Cruise control adattivo con Stop&Go, Evasive Steering assisst, l’Active Park Assist e la Rear View Camera.

Sotto il cofano di questa Ford Puma trova posto un 3 cilindri Ecoboost mild Hybrid 1.0 da 125 CV e 210 Nm.  Il motore termico lavora insieme ad un motogeneratore elettrico che immagazzina l’energia in fase di frenata e decelerazione in una batteria da 48 V. Il tutto abbinato ad un cambio manuale 6 rapporti. Perfetto per la città, sa offrire spunti interessanti in fase di accelerazione anche sul misto. Cinque sono le modalità di guida Eco, Normal, Sport, Offroad e Bassa aderenza, con il quadro strumenti che cambia aspetto a seconda della modalità scelta, così come l’assetto della vettura, a partire dalla rigidità dello sterzo e dalla sensibilità dell’acceleratore. 

La Ford GT40 poteva essere molto diversa

Quattro sono gli allestimenti disponibili sul mercato, Titanum, Titanium X, ST Line ed ST Line X. Il listino parte 22.750 euro fino ai 26.250 euro del modello che abbiamo provato noi oggi. Confort e abitabilità sono sicuramente aspetti molto importanti per Puma che abbina un carattere sportivo a dimensioni ideali. Nota interessante, la capacità del bagagliaio: da 456 a 1.216 litri se si abbattono le sedute, con il Megabox, una sorta di doppio fondo da 80 litri, che consente di caricare oggetti alti fino a 115 cm. 



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