Fuoristrada, una specie in via di estinzione

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] Gli amanti dell’off-road si sentiranno sempre più soli. Le fuoristrada pure sono sempre meno, sostituite in alcuni casi da SUV che portano in dote alcune caratteristiche all-terrain. Una magra consolazione per chi preferisce una vettura nata con certe caratteristiche e pronta a tutto, in qualsiasi condizione.

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Le «vere» fuoristrada? Con l’avvento dei Suv, sono quasi sparite e oggi si contano sulle dite di una mano. Modelli in grado di affrontare sabbia, rocce e guadi uscendone indenni. Veicoli fatti per durare nel tempo, resistere alle avversità climatiche e, soprattutto, concepiti per non rompersi mai. O quasi.Uno fra questi è l’inossidabile Jeep Wrangler, un mito su quattro ruote. Nelle sue vene scorre il sangue della celebre Willys, la prima Jeep della storia, fatta per accompagnare le truppe americane negli impervi scenari di battaglia della seconda guerra mondiale. Le somiglianze estetiche con la progenitrice sono evidenti, così come quelle tecniche: la Wrangler, infatti, prevede ancora il telaio a longheroni (un valore aggiunto per robustezza e facilità di riparazione), le portiere smontabili e il parabrezza reclinabile.Ha avuto una carriera militare anche la Gelandewagen, meglio conosciuta come Mercedes Classe G, il modello più longevo nella storia della marca tedesca. Negli anni la Classe G ha fortemente virato verso il lusso, proponendo interni dotati di materiali prestigiosi e ogni confort che si possa desiderare, tanto da diventare una beniamina del jet set. Ma il dna rimane quello del modello primigenio, presentato nel 1979: vale a dire chassis a longheroni, sospensioni dall’escursione infinita, verricelli e differenziali autobloccanti a profusione.Seguono, ma solo in ordine alfabetico, la Suzuki Jimny e la Toyota Land Cruiser: la storia della prima ha avuto origine nel 1970 e l’ultima edizione conserva il classico e grazioso formato mignon (è lunga appena 365 cm), ma non rinuncia a ciò che serve per avventurarsi ogni dove, grazie alla trasmissione 4×4 e agli assali rigidi. […]La Stampa



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