Gli estremi di Ricciardo: le gare più “sollevanti”

Formula 1 Sport

Sollievo, gioia, rabbia, orgoglio, disperazione, sorpresa e imbarazzo: Daniel Ricciardo si è aperto nel suo diario raccontando le emozioni più forti provate alla guida di una F1. La prima puntata di questo nuovo capitolo delle memorie del pilota australiano si apre con le gare che hanno dato più sollievo al  futuro pilota della McLaren. Sono due, il Gran Premio di Monaco del 2018 e quello della Cina del 2019. Di seguito le parole del pilota classe 1989 a proposito di queste due gare che per ragioni diverse hanno dato grande respiro all’animo del pilota di Perth.

Interviste top 3 GP Monaco 2018: Ricciardo, Vettel, Hamilton

GP Monaco 2018: “Non voglio mentire, Monaco 2016 è stato un fantasma per me che è durato due anni. Non sbagliare nulla di nuovo nel 2018 è pensare che la vittoria potesse sfuggirmi di nuovo di mano è stato un tormento. A Monaco quando dopo essere scattato dalla pole esci dalla prima curva in prima posizione è tutto nelle tue mani, ma il precedente del 2016 ha causato in me un grande livello di stresso nel corso del Gran Premio del 2018. Domenica sera ero completamente svuotato, stravolto, la corsa mi aveva prosciugato dal punto di vista mentale e psicologico, la gioia per la vittoria ho iniziato ad avvertirla soltanto nei giorni seguenti. Nell’immediato la sensazione di sollievo era quella predominante, perché questa volta nessuno mi aveva tolto la vittoria, nemmeno un problema alla power unit che mi aveva tolto molta potenza”.

GP Cina 2019: “In Australia e in Bahrain le prime gare con la Renault non erano andate per niente bene, perciò in Cina ho finalmente capito che le cose potevano funzionare ed è stata una bella sensazione. Volevo rispettare il ruolo per il quale ero arrivato in Renault, ovvero essere il migliore alle spalle dei top-team e portare la casa francese a confermare il suo ruolo di quarta forza. In Cina ci ero riuscito e avevo finalmente conquistato i primi punti dell’anno, dimostrando che potevo costruire qualcosa insieme alla casa francese”.

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