GP Stiria 2020, la gara di AlphaTauri, Haas e Williams

Formula 1 Sport

Il Gran Premio della Stiria ha sottolineato non solo la prestazione mostruosa di Lewis Hamilton e della Mercedes e la solidità di Red Bull e Racing Point, ma anche le gerarchie che al momento vigono nel pacchetto di mischia e nei bassifondi della griglia, con una AlphaTauri contenta a metà, una Haas in ripresa e una Williams che invece si è dovuta leccare le ferite dopo l’illusione dell’11° posto di George Russell in qualifica. Queste le dichiarazioni dei piloti.

AlphaTauriSe Daniil Kvyat ha portato a casa la pagnotta, con un punto che permette alla scuderia di Faenza di salire a quota sette in classifica costruttori, lo stesso non si può dire di Pierre Gasly, che pure era partito dalla settima casella in griglia. Deludente la prova del francese, che ha chiuso al 15° posto, mai in lizza per i punti iridati. Solo la Williams peggio di lui.

Daniil Kvyat (10°): “Venerdì e sabato sono state giornate molto difficili, ma oggi è andata meglio e ho strappato un buon risultato. Considerando anche il fatto che si sono ritirate molte meno vetture rispetto al Gran Premio scorso, la mia è stata una grande gara, abbiamo eseguito tutto bene. Sono sempre stato sotto attacco, ma la mia difesa è stata buona e sono anche riuscito a creare del margine con chi mi inseguiva. Questo punto me lo sono sudato“.
Pierre Gasly (15°): “È stata una domenica molto deludente dopo le grandi qualifiche di ieri. Avevamo una buona posizione in griglia, quindi ci aspettavamo di svolgere una buona gara, ma non è iniziata bene, perché alla prima curva ho avuto un contatto con Daniel [Ricciardo] e sono quasi andato in testacoda. Da lì in poi è stata molto dura, e la parte posteriore della macchina mi è sembrata un po’ strana, non ho mai trovato né il feeling con la vettura né il ritmo, nemmeno con la strategia dei due pit stop“.
HaasFare peggio del Gran Premio inaugurale, quando erano arrivati due ritiri per problemi ai freni, era praticamente impossibile. Aver risolto le criticità è stato già un passo avanti per Günther Steiner e il suo team, con Kevin Magnussen che ha anche impensierito l’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen. Le posizioni al traguardo sono state la 12esima e la 13esima, davanti non solo alle Williams ma anche ad Antonio Giovinazzi e Pierre Gasly. Un buon risultato, considerando anche che Romain Grosjean è dovuto partire dalla pit-lane poiché i meccanici avevano modificato la sua VF-20 in regime di parco chiuso.

Kevin Magnussen (12°): “Sapevamo che oggi non avremmo avuto il ritmo e che sarebbero dovuti capitare eventi strani affinché entrassimo in zona-punti. Purtroppo la gara non si è svolta come lo scorso fine settimana, ci sono stati pochi ritiri, non abbastanza da farci guadagnare punti. Però mi sono divertito di nuovo in gara. Sono partito bene, ho conquistato diverse posizioni nel primo giro e questa è stata la mia forza. La macchina è stata costante, siamo riusciti a prolungare più di quanto sperassimo il primo stint con le morbide prima di andare sulle medie. Ciò dimostra che questa macchina può gestire le gomme e che in gara possiamo spingere. Dobbiamo solo trovare un buon ritmo in qualifica che ci permetta di partire più avanti“.
Romain Grosjean (13°): “Oggi la macchina era molto migliorata rispetto a venerdì e sabato. Ovviamente non era ancora abbastanza veloce, ma davvero i passi avanti ci sono stati, quindi continueremo a lavorare in questo modo. È stato importante sentirsi sicuri di sé in macchina“.
WilliamsUn brusco ritorno alla realtà, per la Williams. Perché la gara inaugurale del Mondiale e le qualifiche del GP della Stiria, con George Russell protagonista, facevano sperare il team di Grove. La zona-punti era un tabù, ma partendo dalla 11esima piazza, e con un po’ di fortuna, sarebbe stata raggiungibile malgrado i problemi della FW43. Invece proprio Russell ha deluso le aspettative, uscendo di pista al primo giro e buttando via una qualifica sontuosa, mentre Nicholas Latifi ha ancora una volta portato al traguardo la vettura ma da ultimo tra gli arrivati.

George Russell (16°): “Devo anzitutto chiedere scusa alla squadra. Ho fatto un grave errore nel primo giro. Sono partito bene, ho mantenuto la posizione e stavo cercando di difendermi all’esterno di curva 6, però poi ho perso completamente la macchina e sono finito largo. Chissà cosa sarebbe potuto accadere senza quell’errore, ma mi riprenderò la prossima settimana“.
Nicholas Latifi (17°): “È stata dura, ma nel complesso ho pensato di aver fatto un lavoro molto migliore in termini di guida rispetto all’ultima gara, mi sono sentito più a mio agio al volante. Oggi ho dovuto lottare con alcune macchine, la maggior parte delle battaglie è stata con il mio compagno di squadra. Pensavamo che fossimo più vicini con le altre a livello di ritmo, avrei voluto essere più competitivo ed è stato un peccato sotto questo punto di vista. Ci restano dei ‘compiti’ da fare a casa, ma abbiamo comunque imparato molto, che è la cosa principale“.



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