GP Stiria: pilota Ferrari in seconda fila

Formula 1 Sport

Alla conclusione delle qualifiche del Gran Premio della Stiria sul circuito del Red Bull Ring, l’aspetto interessante che merita menzione, è il terzo posto in griglia di Carlos Sainz con la McLaren, pilota Ferrari il prossimo anno. Purtroppo questa è l’unica cosa buona che si può dire della Ferrari. Davanti a lui Lewis Hamilton su Mercedes e Max Verstappen con la Red Bull. Pensando ai limiti imposti dal regolamento in termini di sviluppo futuro delle vetture e per il contenimento delle spese prima del 2022, la squadra di Maranello si trova in una condizione difficile, delicata e grave. Tanto il telaio quanto il motore evidenziano carenze sulla prestazioni. Questa è una situazione impossibile per migliorare nel breve periodo e tale resterà per tutto il prossimo campionato. Nelle qualifiche sotto la pioggia Vettel e Leclerc, rispettivamente decimo e undicesimo, abbiamo visto quanto hanno faticato a guidare la macchina per ottenere un risultato mediocre. Tra 2020 e 2021 il regolamento garantisce una assoluta stabilità, aspetto che ridurrà la distanza tra team dominanti e team inseguitori. La Scuderia del Cavallino si troverà in un contesto ancora più complicato dovendo lottare con McLaren, Racing Point e Renault, tutte vetture che sfruttano propulsori sui quali i motoristi hanno lavorato molto. Non sono in grado di sapere ancora se più sulla componente termica o sul motogeneratore. Il vantaggio della Ferrari l’anno scorso era la maggiore velocità in curva che in questi primi due appuntamenti 2020 è praticamente scomparso, mentre i motori clienti-Renault e clienti-Mercedes abbiamo potuto vedere  quanto vanno più forte. Fino adesso Maranello ha fatto solo una scelta giusta, ingaggiare Sainz al posto di Vettel. Per Binotto è urgente impostare la macchina del 2022 – anno che potrebbe segnare la più grande svolta tecnologica di tutta la storia della Formula 1 – ma soprattutto deve rafforzare la squadra dei tecnici. Renault ha ingaggiato Fernando Alonso per il prossimo anno perché la Casa francese ha avviato un programma di lavoro a lungo termine, consapevole che l’attuale organico non sarà all’altezza per competere con i migliori. Alonso rappresenta solamente il primo anello di un vasto processo di ristrutturazione e rilancio in vista del 2022, stagione in cui Fernando pretende di misurarsi con i migliori. Mattia Binotto oggi è un uomo solo, vittima del peso di una struttura troppo verticale, in cui tutte le aree di sviluppo fanno capo unicamente a lui. Mercedes dal 2014 ha suddiviso la squadra per ogni comparto che compone la vettura, verificando gara dopo gara e anno dopo anno le carenze e i vantaggi che hanno determinato i risultati in positivo e in negativo, ottenendo un bagaglio di dati fondamentali per la macchina futura. Una perfetta struttura orizzontale capace di lavorare per compartimenti organizzati sotto la guida di ingegneri di primo livello. Nella Formula 1 moderna il vantaggio non si costruisce in emergenza da una gara all’altra e nemmeno da un campionato all’altro. Due o tre anni di organizzazione degli uomini della squadra rappresentano la base di partenza minima indispensabile per pensare di contrastare le monoposto migliori. La pianificazione nel lungo periodo è l’unica chiave del successo.              



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