Guerra giallo-rosa

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] – Dalla Stiria parte la guerra non più fredda tra Renault e Racing Point, con i canarini che hanno depositato ricorso verso le pantere rosa a proposito della estrema somiglianza della F1 di quest’ultimi con la vincente Mercedes del 2019.

“L’unica grana per la Mercedes viene dalla Racing Point, già ribattezzata la Mercedes rosa. Come avranno fatto i progettisti dell’ex Force India a riprodurre fedelmente la monoposto del 2019 di un’altra squadra? Qualcuno ha passato i disegni originali, cosa che è proibita (le monoposto sono proprietà intellettuale non cedibile di chi le produce)? Finalmente una squadra, la Renault, ha avuto il coraggio di presentare ricorso alla Fia, che ha ordinato alla Mercedes di mostrare il proprio sistema frenante del 2019. È l’inizio di una spy story“.Stefano Mancini, La Stampa
“Nel giorno del trionfo Mercedes si apre anche una grana. Riguarda i rapporti con una delle scuderie satellite, la sorprendente Racing Point (Perez e Stroll sono finiti sesto e settimo in rimonta). La Renault ha formalizzato una protesta contro il team del magnate canadese Lawrence Stroll. I francesi sostengono che la Racing Point avrebbe violato il regolamento sulla proprietà intellettuale, l’accusa è aver utilizzato pezzi progettati da un’altra scuderia fra quelli non consentiti dal codice. In particolare le prese d’aria di freni delle ruote davanti e dietro. Il dipartimento tecnico della Fia ha sequestrato i pezzi incriminati sulle vetture di Stroll e Perez e «condurrà un’analisi dettagliata». Che probabilmente richiederà tempo. Il collegio dei commissari di gara ha anche ordinato alla Mercedes di fornire ai tecnici federali le prese d’aria dei freni utilizzate sulla macchina di Hamilton e Bottas l’anno scorso per capirci di più“.Daniele Sparisci, Corriere della Sera
“Il risultato del GP di Stiria resta sub iudice perché la Renault ha presentato nel dopo corsa un reclamo contro la Racing Point per violazione degli articoli 2.1 e 3.2 del regolamento sportivo e delle appendici 6, paragrafo 1 e 2(a) dello stesso. Sotto accusa le prese dei freni anteriori e posteriori ma in realtà l’attacco della Casa francese è legata alla legalità o meno delle vetture della scuderia gestita da Lawrence Stroll che pari una copia della Mercedes W10 dell’anno scorso. I commissari hanno ammesso il ricorso, sequestrato i particolari della Racing Point e intimato alla Casa di Stoccarda di presentare al delegato tecnico della Fia le proprie prese dei freni montati sulla monoposto 2019. Gli articoli citati definiscono che le parti elencate devono essere progettate dai rispettivi team e non è ammessa la divulgazione di informazioni su questi componenti. Spetterà forse al collegio dei commissari in Ungheria decidere“.La Gazzetta dello Sport



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