Haas e Alfa Romeo su Hülkenberg

Formula 1 Sport

Sì, la Racing Point è una macchina veloce. Ma Nico Hülkenberg, con la RP20, ha dimostrato di poter stare davanti a Lance Stroll sia in qualifica che in gara. Il tutto nonostante la prolungata assenza dal paddock della Formula 1. Ecco perché il tedesco accende i sogni di mercato di diverse squadre. Soprattutto quelle più in difficoltà, che non possono permettersi Sebastian Vettel. Negli scorsi giorni erano trapelate diverse voci secondo le quali due team erano interessati alle prestazioni dell’ex Renault in vista del 2021. Gli indizi convergono sempre di più verso Haas e Alfa Romeo. E a confermarlo sono i rispettivi team principal.

Hülkenberg, ipotesi Alfa Romeo

Sul fronte Biscione, infatti, Frédéric Vasseur non ha mai negato l’interesse per un pilota che ha portato al successo in Formula e e GP2. E lo stesso Hülkenberg, a precisa domanda, ha affermato di essere in costante contatto con il team principal della scuderia di Hinwil e che andrebbe volentieri in Alfa Romeo. A sua volta, Vasseur ha confermato alcuni colloqui, seppur aggiungendo che deve ancora consultarsi con gli azionisti della squadra “e scoprire cosa vuole fare Kimi Raikkonen“. Sia il finlandese che Antonio Giovinazzi sono in scadenza contrattuale nel 2020 e – ovviamente – anche dalle loro scelte potrebbe dipendere il prossimo futuro di Hülkenberg.

Haas, Hulkenberg opzione “interessante”

Il tedesco ha nuovamente attirato l’attenzione anche della Haas. Il team principal Günther Steiner ha commentato a Sky Deutschland: “Ho parlato con lui un paio di volte, andiamo d’accordo personalmente. Al momento la nostra scuderia non sta fornendo grandi prestazioni, quindi lui potrebbe considerare anche questo fattore nella sua scelta: ci crederebbe? Gli andrebbe bene? Perché è un ottimo pilota. E quando sei a un certo livello non vuoi stare in una squadra che non può nemmeno battagliare per il pacchetto di mischia“. Uno Steiner speranzoso per l’accordo ma al tempo stesso pessimista per la sua riuscita, considerando la scarsa competitività della Haas. A ogni modo il manager altoatesino ha specificato quali siano le sue priorità attuali: “La questione dei piloti è al momento secondaria. Prima di tutto, occupiamoci del Patto della Concordia, abbiamo cose più importanti da fare“.



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