Hamilton: “Come a Silverstone nel 2008”

Formula 1 Sport

Era già sotto processo Lewis Hamilton dopo quattro giornate di F1 2020 al di sotto delle aspettative. Sotto una pioggia torrenziale il pilota inglese ha ancora una volta dimostrato il suo feeling con il bagnato, infliggendo alla concorrenza distacchi pesantissimi e firmando la pole position numero 89 della carriera. Una carriera iniziata nel 2007 e che ha visto il classe 1985 firmare almeno una partenza al palo in 14 stagioni diverse, un record che gli permette di mettersi alle spalle in questa speciale voce statistiche Michael Schumacher. Domani cercherà la prima vittoria di questo 2020 forte di un’ora di Qualifica da extraterrestre.

GP Stiria 2020, la griglia di partenza

“Sono tornato con la mente a Silverstone nel 2008 – ha dichiarato al termine delle qualifiche Hamilton facendo riferimento ad una gara folle letteralmente dominata dall’allora pilota McLaren – erano condizioni difficilissime e quasi impraticabili, in più senza aver riferimenti dal momento che nelle PL3 non abbiamo girato. Il team mi ha dato le giuste informazioni, io da parte mia ho gestito bene tutti i dettagli, dall’erogazione della potenza fornita dalle batteria all’avere il giusto spazio davanti a me per effettuare giri lanciati i più puliti possibile”.

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Hamilton sotto l’acqua si trasforma da pilota velocissimo a driver quasi invincibile. La sfida che pone un tracciato in continua evoluzione esalta il talento del pilota Mercedes: “Bastava pochissimo per perdere la vettura e, probabilmente, distruggerla. Ogni volta che affrontavi una curva potevi trovare più acqua rispetto al giro precedente. Ringrazio veramente i commissari che ci hanno permesso di girare in queste condizioni difficilissime. L’essenza delle corse è questa, l’essere al limite, sempre appesi a un filo, rischio dopo rischio”.



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