Hamilton, investigazione FIA sulla t-shirt

Formula 1 Sport

Lewis Hamilton è sotto investigazione da parte della FIA per la t-shirt indossata sul podio al termine del Gran Premio della Toscana, disputato ieri sul circuito del Mugello e vinto proprio dal pilota inglese della Mercedes. Al momento delle interviste di rito nel dopo gara e in occasione della premiazione il sei volte campione del mondo, attivissimo in questi mesi a supporto del movimento americano contro la discriminazione razziale Black Lives Matter, ha indossato una maglietta che invocava giustizia per Breonna Taylor. Si tratta di una cittadina americana, uccisa a Louisville il 13 marzo 2020 a seguito di una sparatoria da tre agenti del dipartimento di polizia locale, che stavano effettuando una perquisizione nella sua abitazione.

“Arrestate i poliziotti che hanno ucciso Breonna Taylor” il messaggio scritto sulla t-shirt di Hamilton, che al momento della premiazione si è anche voltato per far vedere il retro della maglietta, su cui campeggiava un ritratto della ragazza e la scritta “Dì il suo nome”. Il gesto del campione del mondo è stato supportato anche dalla stessa scuderia Mercedes. Non a caso nella serata di ieri gli stessi account social del team di Brackley hanno pubblicato un post con la foto di Hamilton corredata dal testo “Say her name”.  Secondo quanto riportato dalla BBC si starebbe valutando se – essendo la Federazione un’organizzazione non politica – Hamilton avrebbe infranto qualche norma. Un portavoce della FIA ha detto che la questione è “in esame”.

Say her name. ✊ Lewis Hamilton
Posted by Mercedes-AMG Petronas Formula One Team on Sunday, September 13, 2020

“Non c’è dubbio, è una decisione che spetta interamente a lui. Qualunque cosa faccia, noi la sosterremo – ha dichiarato il team principal della Mercedes Toto Wolff – la squadra sta combattendo contro ogni tipo di razzismo e discriminazione e per la lotta personale di Lewis per il Black Lives Matter, con tutto il sostegno che possiamo dargli. È una sua decisione. Black Lives Matter è qualcosa di importante per tutti noi e abbiamo sostenuto Lewis fino in fondo. Il movimento più grande è ovviamente quello della la lotta contro ogni tipo di razzismo e di discriminazione e noi come squadra e come azienda abbiamo sempre messo l’accento sulla lotta contro questa ingiustizia”.



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