Horner: “Per le piste in ‘reverse’ problemi di sicurezza”

Formula 1 Sport

In questi mesi di quarantena e astinenza delle piste causa Coronavirus, l’ipotesi di far disputare più gare sulla stessa pista utilizzando i layout dei circuiti anche in versione ‘reverse’ aveva affascinato alcuni appassionati ed anche certi addetti ai lavori. Il direttore del circuito di Silverstone Stuart Pringle si era mostrato possibilità per una soluzione di questo tipo, prima di dover ammettere che si tratta di un’idea più facile a dirsi che a farsi. In un periodo in cui vanno molto di moda le gare virtuali infatti, quella delle piste all’incontrario pare davvero una soluzione buona per i videogiochi e basta.

Silverstone, spunta l’idea di un doppio GP

Nelle scorse settimane aveva chiuso la porta a quest’idea anche il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani, evidenziando problemi di costi e sicurezza. Sulla stessa linea si è mostrato ora il team principal della Red Bull Christian Horner, che ha commentato questa ipotesi nel corso del podcast ‘Talking Bull’ organizzato dal team austriaco: “Abbiamo esaminato questa possibilità per l’Austria – ha ammesso il numero uno di Milton Keynes – ma c’è una quantità di modifiche che bisognerebbe apportare dal punto di vista della sicurezza, perché tutte le barriere si trovano effettivamente nei posti sbagliati“.

Sticchi Damiani: “Impossibile usare piste al contrario”

Il Red Bull Ring dovrebbe ospitare le prime due gare del campionato 2020, il 5 ed il 12 luglio, ma a questo punto l’opzione più verosimile sembra essere quella di correre sempre sul layout tradizionale: “Tecnicamente si potrebbe fare [di correre al contrario], ma dal punto di vista della sicurezza comporterebbe  una grande mole di lavoro mettere le vie di fuga in ghiaia nei posti giusti e così via. Ma l’Austria sarebbe probabilmente una delle più semplici in cui farlo. Vuoi mettere percorrere l’Eau Rouge al contrario?” ha poi scherzato provocatoriamente il boss di casa Red Bull.

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