I monopattini salveranno il mondo (ma anche no)

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Cercare di arginare il cambiamento è, oltre che estremamente faticoso, del tutto inutile. L’epidemia di Covid non ha fatto altro che accentuare un tratto della mobilità moderna già ben avviato, al di là degli incentivi, ossia quello della micromobilità. Monopattini ed ebike sono già entrati a far parte dell’ecosistema della mobilità urbana ben prima che il governo Conte elargisse importanti incentivi (capaci di coprire fino al 60% della spesa sostenuta). In molti paesi stranieri, addirittura, si osserva già una fase di riflusso – vedi gli Stati Uniti, dove la necessità di disciplinarne la circolazione ha fatto sì che alcune municipalità li bandissero dal centro.

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Eppure esaltarli come se fossero la panacea di tutti i mali denota l’ignoranza di molti, in testa quella del decisore politico. Che, evidentemente annebbiato dai fumi dell’elettrificazione, associa tutto ciò che è alimentato a batteria a un concetto di “positivo”. Elettrico è buono, mentre quelle cose col motore termico sono cattive. Facciamo un breve riepilogo: la gente, a seguito dell’epidemia di Covid, ancora non si sente a proprio agio a spostarsi coi mezzi pubblici (usati, nella maggior parte dei casi, per il tratto casa-lavoro). Come dare loro torto? Il problema è che, per evitare che tutti facciano ricorso all’auto, bisogna trovare un veicolo alternativo e che garantisca il distanziamento sociale. In Italia si è deciso di puntare tutte le fiches a disposizione sui monopattini, oggetti glamour e di gran tendenza.

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Evidentemente si presuppone che in Italia tutti coloro che si spostano per lavoro debbano percorrere un massimo di 10 chilometri al giorno in totale, tra andata e ritorno, e non debbano prendere strade a lungo scorrimento. Altrimenti non si spiegherebbe la decisione di incentivare con questo ardore veicoli che di certo non sono noti per le grandi capacità di percorrenza. Forse puntare su scooter di ultima generazione, capaci di fare tranquillamente 50 km con un litro di benzina, non era abbastanza corretto politicamente?



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