Il futuro che non c’è più

Formula 1 Sport

Alla fine degli anni ’50 il futuro aveva il colore un po’ stinto delle copertine di Popular Mechanics e Scentific American. Ogni sogno, anche il più temerario, sembrava prossimo a trasformarsi in realtà.

L’auto, naturalmente, aderiva entusiasticamente ad un movimento capace di accentuare ulteriormente quei contenuti emotivi sui quali si fonda in gran parte la sua specificità.

Segno di un approccio, ancora fresco ed ingenuo, agli aspetti miracolistici di una tecnologia in grado di traghettarci in un futuro ancora libero dai risvolti inquietanti che oggi lo accompagnano. L’auto del futuro, ora lo sappiamo, non avrà l’aspetto di quei missili affusolati che popolavano i motorshow di mezzo secolo fa e le turbine che li equipaggiavano non sostituiranno i classici motori a pistoni.

Il futuro diventa next, una sorta di un “presente-futuro” caraterizzato da un cambiamento continuo che spaesa e confonde il consumatore. Un generatore d’ansia e di pulsioni all’acquisto destinate a non essere mai soddisfatte.
Lo stesso concetto di convenienza viene travolto e la consuetudine non è piu una barriera sufficiente a contenere i processi di innovazione. E alla fine l’auto del futuro farà a meno di noi con l’elettronica che ci sostituirà al volante. Forse allora avremo più tempo per sognare o forse sarà l’auto a farlo per noi.***
“Popular Mechanics” è un mensile statunitense dedicato alla tecnologia. La prima pubblicazione risale all’ 11 gennaio 1902 edita da Hearst. Con nove edizioni internazionali, “Popular Mechanics” dedica regolarmente alcune sezioni all’automobilismo, alla casa, alle scienze ed alla tecnologia.  Molto apprezzata la rubrica Jay Leno Garage con le osservazioni del celebre conduttore statunitense.
“Scientific American”  è una delle più antiche e prestigiose riviste di divulgazione scientifica pubblicata dal Nature Publishing Group. Fondata da Rufus Porter il 28 agosto 1845 negli Stati Uniti, è pubblicata con cadenza mensile. “Scientific American” propone articoli autorevoli su discipline scientifiche attuali ed innovative ed è indirizzata ad un pubblico di appassionati e scienziati.

La rivista “Le Scienze”, per quanto abbia una gestione indipendente, rappresenta l’edizione italiana di “Scientific American”, contiene numerose traduzioni degli articoli originali della rivista statunitense.
 



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