Incidente Giovinazzi: FIA preoccupata dal distacco della ruota

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Il Gran Premio del Belgio è stato condizionato da uno spettacolare incidente che all’11esimo giro ha messo fuori combattimento l’Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi e, successivamente, la Williams di George Russell. La dinamica dell’impatto è stata chiara, con l’italiano che ha perso il controllo della vettura, sbattendo pesantemente contro le barriere di protezione, e l’inglese che è stato costretto ad andare a sua volta fuori pista dopo essere stato colpito dai detriti persi dall’Alfa C39. In particolare però a spaventare tutti è stata l’immagine della ruota posteriore di Giovinazzi, con tanto di braccetti della sospensione ancora attaccati, impattare contro la FW43 del malcapitato inglese.

F1 | Belgio: spaventoso incidente Giovinazzi-Russell

Fortunatamente i piloti sono usciti dall’impatto entrambi senza conseguenze. L’episodio però ha preoccupato molto FIA e Formula 1, che nel corso delle stagioni hanno aggiunto molteplici cavi di ritenzione proprio per evitare che le ruote delle vetture potessero schizzare via come proiettili dopo un incidente. Parlando con i media dopo la gara, il Race Director Michael Masi ha commentato l’accaduto, come riportato dal sito GP Fans: “Sì, è una preoccupazione – ha ammesso il direttore di corsa australiano – non sono sicuro al 100% del perché si sia staccata, ma subito dopo che la macchina è tornata nella zona di riconsegna, i nostri team tecnici avevano già iniziato le indagini, scattando alcune foto; e abbiamo tutte le riprese disponibili. Il dipartimento tecnico, insieme al dipartimento di sicurezza, indagherà sul perché [è successo]”.

Masi ha anche motivato la sua decisione di non esporre la bandiera rossa: “Non era necessario. La bandiera rossa è uno dei tanti strumenti a disposizione del direttore di gara, così come la Safety Car e la Virtual Safety Car. I commissari hanno fatto un ottimo lavoro nel liberare da subito un passaggio abbastanza velocemente – questo per le vetture che si trovavano davanti alla Safety Car – e poi una volta che tutti si sono allineati dietro la Safety Car c’era un percorso molto chiaro. A mio avviso, una bandiera rossa non era necessaria” ha concluso.



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