Indy 500, griglia a 33 ancora incompleta

Formula 1 Sport

La tradizione della 500 Miglia di Indianapolis vuole una griglia a 33 partenti, frutto se possibile di una qualificazione nella quale rimangono esclusi anche dei nomi eccellenti. Ma nell’anno in cui è arrivato il coronavirus, con tanto di lockdown e di campionati rinviati, la gara su ovale più celebre al mondo rischia di essere diversa in più aspetti del previsto se non verranno finalizzate le ultime trattative sugli iscritti. Infatti oltre allo spostamento ad agosto e alla ridotta presenza di pubblico, la Indy 500 anno 2020 ha attualmente una lista di 31 partenti con un’ampia rosa di pretendenti alle restanti due auto (quota minima, s’intende) che però costeranno un budget oggi ancor più proibitivo che in passato.

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Parlando dei già iscritti, si può presentare l’elenco attuale con le ufficializzazioni già pervenute a Roger Penske:
Andretti Autosport (6)
Zach Veach, Alexander Rossi, Ryan Hunter-Reay, Colton Herta (Andretti Harding Steinbrenner Autosport), Marco Andretti (Andretti Herta Autosport/Curb-Agajanian), James Hinchcliffe (Genesys Andretti)
Team Penske (4)
Josef Newgarden, Will Power, Simon Pagenaud, Helio Castroneves
Chip Ganassi Racing (3)
Marcus Ericsson, Scott Dixon, Felix Rosenqvist
Arrow McLaren SP (3)
Patricio O’Ward, Oliver Askew, Fernando Alonso
A.J. Foyt Racing (3)
Charlie Kimball, Tony Kanaan, Dalton Kellett
Ed Carpenter Racing (3)
Ed Carpenter, Rinus VeeKay, Conor Daly
Rahal Letterman Lanigan Racing (3)
Graham Rahal, Takuma Sato, Spencer Pigot (Citrone/Buhl Autosport)
Dale Coyne Racing (2)
Santino Ferrucci (Vasser-Sullivan), Alex Palou (Team Goh)
Meyer Shank Racing (1)
Jack Harvey
Carlin (1)
Max Chilton
Dreyer and Reinbold Racing (2)
Sage Karam, JR Hildebrand
Cosa aspettarsi? Secondo Racer.com il team Juncos sarebbe pronto all’annuncio qualora si realizzassero determinate condizioni: la macchina usata nel 2019, in grado di buttare fuori Fernando Alonso dalla griglia grazie all’exploit di Kyle Kaiser, è attualmente in fase di aggiornamento (aeroscreen e specifiche 2020); manca la firma con gli sponsor del pilota pagante, che potrebbe essere proprio Kaiser. Il team Carlin potrebbe aggiungere una seconda auto: aveva testato largamente Felipe Nasr prima dell’inizio della stagione poi abortito, ma non ci sono news recenti sulla compagine britannica a proposito del brasiliano. Molto vicino all’annuncio sarebbe il team DragonSpeed, con il pilota Ben Hanley.

Indy 500, pubblico sì ma in forma ridotta

Il team Top Gun Racing, attraverso Bill Throckmorton, ha fatto sapere al quotidiano Indystar che sono in corso preparativi riguardo a una possibile partecipazione già nel 2020 con RC Enerson, dopo aver dichiarato in precedenza che sarebbe stato meglio guardare al 2021. Un dietrofront che invece non ha fatto David Byrd del Byrd Racing, il quale ha rinunciato a schierare una macchina, pur tenendo aperte le porte a una sponsorizzazione per il pilota James Davison qualora ci fossero opportunità last minute. Nessuna notizia nemmeno da Dale Coyne, che in passato ha schierato diverse auto una tantum per la Indy 500.
Tra i piloti alla finestra ci sarebbero diversi veterani: Sebastien Bourdais, Pippa Mann, Oriol Servia, Stefan Wilson. Nelle scorse edizioni avevano corso anche Jay Howard, Carlos Munoz e Gabby Chaves, ma da parte loro non sono stati annunciati programmi in merito e non sono stati inseriti tra i papabili.



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