Indy Lights | Cancellata la stagione 2020

Formula 1 Sport

Nel 2020 la Indy Lights non si correrà. Il campionato americano che rappresenta il gradino appena inferiore alla Indycar ha pagato duramente la pandemia di coronavirus, ma la chiusura non si può imputare completamente a quest’annata tribolata.

Le acque della Indy Lights non erano tranquille da diverso tempo. Tutto il decennio è stato contraddistinto da periodi anche triennali di griglie ridottissime, su termini non sufficienti per attrarre interesse internazionale: 10-11 macchine nella normalità, 13-14 quando andava bene, addirittura 7 in diverse occasioni tra il 2018 e il 2019. L’accoppiata tecnica tra Dallara IL-15 e il motore Mazda MZR-R, garanzia di potere formativo, oltre ai bonus legati a un’esposizione unica verso la Indycar, non hanno comunque contribuito alla riuscita del campionato. Nella stagione 2020 sarebbero dovuti scendere in pista 10 piloti, secondo gli annunci di inizio anno: tra di essi figuravano diversi ottimi talenti, tra i quali Robert Megennis e Santiago Urrutia.

A Fort Worth inizia il 2020: gli orari tv

Dan Andersen, CEO di Andersen Promotions e organizzatore del campionato, ha citato tra le cause per la cancellazione del campionato 2020 la mancanza del tempo necessario per correre, in quanto serie di appoggio della Indycar. Con il calendario ristretto in pochi mesi, sarebbe stato difficile secondo Andersen dare la giusta sicurezza e il giusto spazio ai team e ai piloti. Un motivo che da solo non è sufficiente. Molto più probabile, piuttosto, il tentativo di ricostruire un campionato al quale servirebbe una griglia più corposa e un sistema di premi e di esposizione mediatica più evoluto.
Chiaramente a subire di più questa decisione sono i team. Secondo quanto riporta Racer, il team owner Brian Belardi è “preoccupato principalmente per le famiglie dei suoi dipendenti“, e sta mettendo in piedi un piano B che traghetti la sua comunità fino al 2021. Invece il team Exclusive Autosport, che si era iscritto per il suo primo anno nel campionato comprando due auto e tutti i ricambi per un anno di corse, continuerà comunque con dei test privati riservati al pilota Nikita Lastochkin. Situazione meno grave per il team di Andretti, che ha le spalle larghe grazie ai suoi programmi di Indycar e internazionali.

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