Infantino: “Il Qatar ha fatto progressi su diritti umani”

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(ANSA) – ROMA, 31 MAR – Il Qatar “ha compiuto dei progressi” in materia di diritti umani e svolto un lavoro “esemplare”. Lo ha detto Gianni Infantino, parlando al 72/o Congresso della Fifa. “Naturalmente non tutto è perfetto, ovviamente non è il paradiso, ma nessun Paese è il paradiso. Se guardiamo indietro, tutti i cambiamenti avvenuti sui diritti umani e i diritti dei lavoratori non sarebbero avvenuti così velocemente se non ci fosse stata l’organizzazione dei Mondiali. Manca la tradizione calcistica? Il pallone è di tutti ed è giusto andare ovunque”, ha sottolineato il presidente della Fifa.    Il Qatar dal 2016 ha abolito la ‘kafala’, ossia il sistema che rende i dipendenti quasi proprietà del datore di lavoro, e introdotto nel 2020 un salario orario minimo (di 1,30 dollari).    L’emirato ha fatto più di qualsiasi altro paese della regione, affermano le autorità.    A proposito della guerra in Ucraina, Infantino ha esortato al “dialogo” e ricordato che la Fifa ha escluso la selezione russa dalla corsa per la Coppa del mondo 2022, definendola una decisione “non facile”. Alcuni, come l’ambasciatore ucraino in Qatar, Andrii Kuzmenko, presente al congresso, ha chiesto di andare oltre, escludendo la Federazione russa dalla Fifa. Ma il russo Alexey Sorokin, interpellato sull’argomento, ha ribattuto: “Cosa c’entra il calcio russo? Cosa ha sbagliato il calcio russo?”. (ANSA).   

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