Jaguar E-Type, l’estetica al comando

Formula 1 Sport

La Jaguar E-Type fu una vettura rivoluzionaria per quanto riguarda la progettazione, le caratteristiche di guida e l’estetica che era in anticipo rispetto ai tempi nei quali la vettura venne presentata. Avanti anche nel prezzo, che era più basso di quello delle vetture pari classe della concorrenza: questo aiutò le vendite che, nei 14 anni nei quali rimase in produzione, arrivarono a 70.000 vetture. Nel 2004 la rivista statunitense Sports Cars International la mise al primo posto tra le Top Sport Cars degli anni sessanta. Anche in Italia diventerà oggetto di culto per amatori e collezionisti. È conosciuta anche perché è la macchina dei personaggi dei fumetti Diabolik e Eva Kant.

Disegnata da Malcolm Sayer, al quale si deve anche la precedente fortunata serie XK, la E-type fu inizialmente progettata per essere una coupé gran turismo sportivo a due posti e così venne presentata al pubblico. La versione 2+2, con passo allungato, venne realizzata nel 1966. Il 15 marzo 1961 la versione coupé (nel linguaggio Jaguar “Fixed Head Coupé” o “FHC”) fu presentata al Salone dell’Auto di Ginevra, mentre la roadster (altresì detta “Open Two Seater” o “OTS”) fu lanciata ad aprile dello stesso anno al Salone dell’Auto di New York. Questa versione aperta fu introdotta principalmente per andare incontro ai gusti del mercato americano.

Il modello venne costruito in tre differenti serie che, appunto, sono indicate come Series 1, Series 2 e Series 3. Furono presentate anche versioni speciali prodotte in un limitatissimo numero di esemplari: la versione Low Drag Coupé, un solo esemplare prodotto, e la Lightweight E-Type. Quest’ultima versione doveva essere di 18 esemplari ma sembra che ne siano stati realizzati solo 12 dei quali uno è andato distrutto e almeno due sono stati trasformati in decappottabile. Queste vetture speciali sono molto ricercate dai collezionisti proprio per la loro estrema rarità.

La Series 1 venne introdotta nel marzo del 1961. Rispetto alla precedente serie XK, abbandonava il classico telaio a longheroni e traverse per una più moderna soluzione monoscocca con telaietto anteriore supplementare. Montava il motore Jaguar da 3,8 L derivato da quello della XK150, alimentato da tre carburatori SU HD8, con una potenza di 265 CV, abbinato ad un cambio meccanico a quattro marce MOSS, con prima non sincronizzata. Nel 1965 questo motore venne sostituito da quello, sempre Jaguar, da 4,2 L. Al retrotreno veniva adottata una sospensione a ruote indipendenti al posto del tradizionale schema a ponte rigido. La Series 1 può essere riconosciuta dai seguenti particolari:– la presa d’aria anteriore, la bocca, di dimensioni ridotte;– le luci di segnalazione sono posizionate sopra i paraurti;– il terminale di scarico doppio è posto sotto la targa posteriore;– i fanali sono dotati una copertura in vetro.
I primi esemplari, realizzati tra il 1961 ed il 1962, furono definiti flat floor, in quanto avevano la particolarità di avere il pianale piatto in corrispondenza dell’appoggio dei piedi, limitando un poco lo spazio a disposizione. Successivamente il fondo venne modificato. Le auto che montavano il motore da 3,8 L avevano i sedili di forma arrotondata e il cruscotto era in alluminio. Le vetture che invece montavano il 4,2 L avevano dei sedili più confortevoli e il cruscotto ricoperto di fintapelle. Inoltre su queste vetture era presente, sul bagagliaio, la scritta Jaguar 4.2 Liter E-Type mentre nelle vetture dotate del 3,8 L questa era semplicemente Jaguar. Infine sulla 4.2 L il cambio, prodotto interamente dalla Jaguar era completamente sincronizzato.
Negli anni 1967 e 1968 venne realizzata una serie particolare che venne definita Series 1 1/2. Queste vetture erano esternamente simili alle E-type standard tranne che per l’assenza della protezione in vetro per il gruppo dei fanali. Dal punto di vista meccanico si differenziavano per l’adozione, sui veicoli esportati verso gli USA, di due carburatori Zenith-Stromberg al posto dei tre carburatori SU. Questa ed altre modifiche rendevano meno potente la vettura. Nel 1966 fece la sua comparsa la versione 2+2 del coupé mentre la versione scoperta rimase una due posti.

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