La falsa ripartenza del mercato auto

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] Tra i tanti settori che sono ripartiti con la Fase 2 c’è anche quello automobilistico. Anche se parlare di ripartenza vera e propria è azzardato: il lavoro delle concessionarie risulta dimezzato, l’unica speranza è riposta nell’e-commerce.

Le vendite ripartono ma serve un sostegno

Dopo due settimane scarse di riapertura delle concessionarie non è tanto il dato (secondo stime Unrae, confermate dalle Case) di un balzo indietro del mercato, rispetto allo stesso periodo di un anno fa, del 70 per cento a far notizia, ma è il caos che regna sovrano e che penalizza la ripresa. Francesco Maldarizzi (Maldarizzi Automotive spa, Bari) è pessimista: «Nei primissimi giorni sono stati parecchi quelli che venuti a comprarsi la nuova auto. Ora questa tendenza si è già esaurita, come era facile prevedere. Per noi concessionari e per il mercato, a distanza di pochi giorni riapertura, sono indispensabili aiuti e incentivazioni immediate. Se ciò non dovesse accadere l’autunno sarà drammatico. I prestiti a sei anni, come prospetta il governo, non ci servono, si dovrebbe allungare fino almeno a dieci anni a tasso zero». Una nota di ottimismo arriva da Lorenzo Sistino, fondatore del sito di e-commerce Miacar.it: «Per noi è stata una ripartenza record. Abbiamo fatto +77% di vendite sullo stesso periodo del 2019. Boom dell’e-commerce? Presto per dirlo, ma credo che si vada in questa direzione. Le particolarità: più ordini dalle grandi città, si acquistano anche le citycar e in molti vogliono la consegna a casa. Le cause: il risparmio che si ha con l’on line e la prudenza. Le citycar le cercano i pendolari che non vogliono prendere i mezzi pubblici e vogliono l’auto a casa perché temono ancora il contagio». […]
Gianni Antoniella, Il Corriere della Sera

Go to Source