La gioia del ritorno

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] – Il ritorno di Imola nel calendario di Formula 1 è uno dei pochissimi lati positivi della rivoluzione che il Covid-19 ha portato nel mondo dello sport. Il circuito, che ha ospitato gare spettacolari nel corso della sua storia con il Circus, ha tutte le carte in regola per impressionare positivamente.

“La pandemia, oltre che tanti disastri, ha creato anche qualche opportunità. E Imola è stata brava a coglierla, per la gioia della Motor Valley. Era un’impresa quasi impossibile, soprattutto in una condizione di normalità, ma i vertici dell’autodromo e le istituzioni locali hanno sorretto la candidatura con tenacia e argomenti validi, centrando l’obiettivo. «Non è stato facile superare alcune problematiche che ci sono state poste dalla Formula 1, anche riguardo agli standard sanitari da rispettare – spiega Uberto Selvatico Estense, presidente del circuito che ha condotto la trattativa con Liberty – Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto la visita di Michael Masi, che si è complimentato per il livello tecnico dell’impianto, definendolo superiore alle aspettative per infrastrutture e sicurezza. Abbiamo ampliato la via di fuga alla Villeneuve. Il Gran Premio per ora è un unicum. Ma vogliamo immaginare che possa ripetersi nei prossimi anni. Ne abbiamo già parlato con Liberty. Se faremo bella figura». «Occasione da prendere al volo – dice il presidente della Regione Stefano Bonaccini – La Formula 1 come seguito vale i mondiali di calcio. Una scommessa che facciamo in un momento difficile per l’economia. C’è inoltre la possibilità concreta che fa 3-4 anni ospiteremo anche la partenza del Tour de France di ciclismo. Lo sport, assieme alla musica, è il principale strumento di promozione del territorio. Abbiamo fiducia che qualcuno possa entrare a vedere la gara dal vivo, essendo all’aperto, con assegnazione di posti nominali e nel rispetto delle distanze. Dovremo discuterne con F1 e autorità; io ho già previsto un’ordinanza di deroga per superare il limite massimo di mille spettatori». Liberty ha chiesto un piano di sostenibilità economica, fornito dagli organizzatori e dal Con.Ami, il Consorzio Azienda Multiservizi Comunale, presieduto da Fabio Bacchilega. Fondamentale l’impegno della Regione Emilia-Romagna, con un contributo importante nell’ordine di un milione di euro. «Riteniamo che il rapporto costi-benefici sia assolutamente favorevole – ricorda l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini – Ci sono già richieste di prenotazione per 2000 camere d’albergo». Va anche considerato il valore economico della comunicazione“.Luigi Perna, La Gazzetta dello Sport
“La prima volta di Lewis Hamilton sulla pista di Enzo Ferrari. Accadrà l’1 novembre prossimo, quando finalmente, dopo 14 anni di assenza, Imola riapparirà sulla mappa del mondiale di Formula Uno. Per il Gran Premio dell’Emilia Romagna, questa la denominazione ufficiale dell’evento, gli organizzatori sperano sia possibile garantire l’accesso al pubblico sugli spalti. Vorrebbe dire avere azzerato i rischi da assembramento. Lewis Hamilton, l’ultimo Campionissimo, ha sempre espresso il desiderio di poter correre a Imola. Presto sarà accontentato e visto quel che accade ai box nel presente sarà il favorito indiscusso“.Leo Turrini, Il Resto del Carlino
“Ritorno alle origini, alla terra che non dimentica, sulle orme che l’asfalto non seppellisce. La Formula 1 diventerà d’epoca: la massima serie dell’automobilismo che in 70 anni ha conquistato ogni continente cambiando profondamente anche se stessa, riscopre le proprie radici, l’Europa che l’ha fatta nascere, tantissima Italia e i ricordi che la tengono, persino e forse grazie a tanto dolore, ancora viva. E allora bentornata a Imola, «il nostro piccolo Nürburgring» come la definì Enzo Ferrari che al circuito sulle rive del Santerno dà il nome insieme a quello di suo figlio Dino. L’autodromo romagnolo completerà con la classica tappa di Monza (6 settembre) un trittico italiano mai visto nella storia: l’unico altro paese che ha ospitato tre gare sono stati gli Stati Uniti nel 1982, a Long Beach, Detroit e Las Vegas. Ma sul mappamondo adesso c’è disegnata, ben in rilievo, la laboriosa e gloriosa Motor Valley tricolore. Riecco la F1 con l’anima seppiata, con le sue piste di carattere, novecentesche, curve ruvide e saliscendi, la velocità come condizione, non quegli anelli tutti uguali della globalizzazione“.Alessandra Retico, La Repubblica
“Imola è storia dell’automobilismo, bisogna solo togliere un po’ di polvere, riaprire alla Formula 1 e al pubblico, proporre un nuovo format più agile. Il sogno è diventato realtà: il 1º novembre, il circuito intitolato a Enzo e Dino Ferrari tornerà a ospitare il Circus. Per motivi logistici, sarà un fine settimana di gara concentrato in due soli giorni: il sabato per prove libere e qualifiche, la domenica per la gara. Probabilmente ci saranno i tifosi in tribuna. Liberty Media ha fatto i saldi: via le tasse di iscrizione (dai 20 milioni in su), ai promoters restano le spese di organizzazione, circa 4 milioni che nel caso imolese saranno sostenute dalla Regione e da un consorzio di Comuni“.Stefano Mancini, La Stampa



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