La Mercedes respira: gli aggiornamenti alla W11

Formula 1 Sport

Le monoposto di Formula 1 tornano nuovamente al centro delle attenzioni nei box del Red Bull Ring, palcoscenico della prima gara del Mondiale. Le tradizionali verifiche tecniche del giovedì consentono di ammirare per la prima volta le vetture dalla loro ultima apparizione all’Albert Park di Melbourne.

Le recenti settimane sono state animate dalle discussioni sugli aggiornamenti che le scuderie avrebbero portato in Austria, con un susseguirsi di indiscrezioni e dichiarazioni dei Team Principal. Nella pit-lane di Spielberg le squadre rivelano finalmente le proprie carte. I campioni del mondo in carica della Mercedes sfoggiano una nuova livrea nera, in sostegno alle lotte al razzismo e ad altre discriminazioni. La nuova colorazione delle monoposto di Brackley nasconde però gli ultimi aggiornamenti alle W11 di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, per difendere il titolo dagli attacchi della Ferrari e di un’agguerrita Red Bull.

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Le modifiche al retrotrenoLa geometria della parte laterale del diffusore è stata rivista. Al profilo dell’estrattore visto a Melbourne si sostituiscono delle forme meno spigolose, nel tentativo di perfezionare l’efficienza aerodinamica del componente. Migliorando l’estrazione dei flussi d’aria è così possibile aumentare il carico aerodinamico sprigionato dal fondo vettura, senza pagare eccessivamente in termini di resistenza all’avanzamento e velocità di punta.

Nuevo difusor para @MercedesAMGF1
New diffuser for Mercedes pic.twitter.com/sPH1kXpD5d
— Albert Fabrega (@AlbertFabrega) July 2, 2020

Sempre al retrotreno, la Mercedes ammirata nei box del Red Bull Ring sfoggia un’ala posteriore a supporto unico. In occasione dei test di Barcellona, sulle Frecce d’Argento erano state testate entrambe le soluzioni, a singolo e a doppio supporto. La W11 di Melbourne invece montava un alettone con il doppio supporto, ma la scelta per il Gran Premio d’Austria sembra essere orientata nuovamente sul mono-pilone.

Anche il profilo dell’ala posteriore appare leggermente diverso rispetto ai test pre-stagionali, decisamente più rettilineo rispetto a quello apprezzato a Barcellona. Il cambiamento è analizzabile alla luce dell’importanza dell’ala posteriore per l’efficacia del diffusore, in quanto genera il campo a bassa pressione indispensabile per estrarre i flussi dal fondo vettura. Considerando anche l’aggiornamento all’estrattore analizzato in precedenza, il nuovo alettone potrebbe quindi non essere volto unicamente ad incrementare il carico aerodinamico generato dall’ala stessa, bensì essere frutto di uno sviluppo organico dell’intero retrotreno della Mercedes.

Mercedes con el ala posterior de un solo soporte ya probada en Barcelona, pero con diferente biplano y mebos carga
. @MercedesAMGF1 is using the one pylon rear wing already tested in Barcelona. Different top wing and less downforce. pic.twitter.com/DllLws6raa
— Albert Fabrega (@AlbertFabrega) July 2, 2020

Alla ricerca dell’affidabilitàIl supporto di aggancio degli specchietti retrovisori alla scocca è stato rivisto, con un raccordo più stretto tra il profilo superiore e quello verticale. In questo modo, viene a liberarsi una maggior sezione per il passaggio dei flussi d’aria sotto al sostegno. Data la posizione ravvicinata rispetto ai radiatori laterali, non si esclude che quanto visto sia volto ad aumentare la portata d’aria per il raffreddamento della power unit.

Nuevos espejos en el Mercedes
New mirrors for @MercedesAMGF1 pic.twitter.com/67mRp9kbvH
— Albert Fabrega (@AlbertFabrega) July 2, 2020

Parlando di raffreddamento, la rarefazione dell’aria a causa dei 700 metri di altitudine del Red Bull Ring complica la gestione delle temperature dei componenti interni. In particolare, nelle ultime due edizioni le Frecce d’Argento sono andate in difficoltà sul tracciato austriaco, con il clamoroso doppio ritiro nel 2018 e la scarsa competitività nell’edizione 2019. La configurazione aerodinamica delle monoposto di Brackley infatti punta a massimizzare il carico e a ridurre la resistenza all’avanzamento, grazie ad un impacchettamento estremo della power unit, con l’effetto collaterale di complicarne il raffreddamento. A questo si aggiungono le problematiche riscontrate durante i test di Barcellona, con i propulsori Mercedes protagonisti di diverse rotture, legate principalmente a problemi all’impianto di lubrificazione.

Power unit Mercedes: aggiornamenti per l’affidabilità

La W11 del Red Bull Ring monta pertanto un nuovo propulsore, aggiornato per risolvere i problemi di affidabilità. Gli uomini di Toto Wolff però hanno preferito aprire anche degli sfoghi nella carrozzeria, per migliorare l’evacuazione del calore, a discapito dell’efficienza aerodinamica della monoposto. Sono visibili infatti le ‘branchie’ ai lati dell’abitacolo e le aperture dietro all’halo.

In conclusione, la Mercedes dell’Austria è una monoposto evoluta rispetto a quella apprezzata quattro mesi fa. L’atteso Gran Premio di domenica fornirà delle risposte se il lavoro condotto a Brackley sarà abbastanza per difendersi dai rivali, in particolare dalla Red Bull e da Max Verstappen, che nelle loro dichiarazioni non hanno nascosto le intenzioni di puntare con decisione al titolo iridato.



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