La pioggia non lava via i dubbi

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] – Le qualifiche del primo Gran Premio di Stiria viste dai quotidiani: largo spazio alle difficoltà Ferrari, all’assetto da asciutto e all’impresa di Lewis Hamilton, che è il grande favorito alla vigilia di un’altra corsa da vivere intensamente. La pioggia non ha lavato via i dubbi su questo inizio di stagione, e l’unica certezza è una Mercedes in pole position.

“Oltre ai problemi di gioventù la Ferrari adesso soffre pure di reumatismi. Colpita e affondata sotto il diluvio austriaco con la speranza di tornare a galla oggi. Ci vuole un miracolo per cancellare un altro sabato orribile. Lewis Hamilton dopo alcune difficoltà iniziali si è ricordato di essere il migliore sulla macchina migliore. L’89esima pole in carriera è da rabdomante, forse una delle sue migliori in assoluto. La magia di Lewis gronda di esperienza, di inverni bagnati nei kartodromi inglesi: «Mi sembrava di essere tornato a Blackpool, quando da ragazzini giravamo in condizioni impossibili, anche peggiori di queste». Impossibili per gli altri, non per lui. L’acqua in pista non ha sovvertito le gerarchie, ma ha regalato sorprese facendo emergere ragazzi dal talento sicuro. Bravissimo Carlos Sainz dietro a Lewis e Max, l’unica traccia di rosso (futuro) là davanti. Esteban Ocon su Renault e il connazionale Pierre Gasly su Alpha Tauri (quinto e settimo crono). George Russell, dal vivaio Mercedes, a un soffio da Leclerc (8 millesimi) con la disastrata Williams. La prima domanda a cui rispondere per Ferrari è perché sul bagnato una macchina progettata per avere più carico aerodinamico, non ne avesse abbastanza per riscaldare le gomme“.Daniele Sparisci, Corriere della Sera
“Non addirittura volare, ma almeno stare a galla: invece la Ferrari è affondata nel diluvio delle qualifiche in Stiria. Sebastian Vettel 10° e col muso: «Non avevamo l’assetto giusto, quando non hai la velocità è dura». Il tedesco non chiude solo a oltre 2,3 secondi da rain man, cioè Lewis Hamilton, ma anche a quasi un secondo dalla McLaren di Carlos Sainz che il prossimo anno lo sostituirà, che è 3° come mai nella vita («Amo la pioggia, mio padre mi ha sempre detto che bisogna essere bravi per guidare sul bagnato») alle spalle dell’altro mago del bagnato, Max Verstappen sulla Red Bull. I soliti motoscafi davanti, ma anche quelle che erano delle barchette un anno fa (Racing Point soprattutto, oltre McLaren col podio di Norris e Renault) affondano le Ferrari nel ruolo di 5ª o addirittura 6ª forza. La rossa è scorbutica dalla nascita. Nel telaio e nell’aerodinamica che nelle condizioni di ieri forse contavano più del motore. Seb, sebbene sembri provarci (migliora 4 volte nell’ultima frazione), è impacciato nel governare la sua SF1000 di cui perde più volte il posteriore“.Alessandra Retico, La Repubblica
“La pioggia fa parte degli imprevisti che un pilota si augura se la macchina non va. Così, quando l’acqua ha inondato il Red Bull Ring e annaffiato le foreste della Stiria, costringendo la direzione gara a cancellare la terza sessione di prove libere, in casa Mercedes cresceva la preoccupazione e in quella Ferrari la speranza. Poi sono cominciate le qualifiche e ogni cosa è andata al suo posto: Lewis Hamilton ha firmato la pole position numero 89 della sua sempre più splendida carriera, mentre le Rosse sono scivolate in basso. L’allarme era già scattato, ma aumenta di intensità. Una settimana fa il problema era la mancanza di potenza, che sul bagnato dovrebbe notarsi meno. «L’obiettivo era un assetto da asciutto per la gara – insiste Leclerc -. Pensiamo di aver fatto la scelta giusta». Domenica scorsa c’era scappato un secondo posto spettacolare quanto inaspettato, oggi il risultato è nelle mani dei meteorologi. Secondo una delle tante battute che girano sul web, l’acqua di Spielberg non era pioggia, ma le lacrime di Sainz, ieri 3º con la McLaren, che il prossimo anno prenderà il posto di Vettel a Maranello“.Stefano Mancini, La Stampa
“La Rossa all’anno zero. Anzi, sotto zero. Il sabato della Stiria consegna al Cavallino una umiliazione cocente. Temo, sommessamente, che non sarà l’ultima. C’era una volta, per entrambe le Ferrari, l’appuntamento fisso con il Q3 delle qualifiche, lo spareggione tra i dieci piloti più veloci in pista per la definizione delle prime cinque file al via. Ora, non più. In Austria1, era toccato a Vettel restare fuori ed erano affiorati i sussurri sul possibile calo di motivazioni del separato in casa. In Austria2, cioè ieri, in circostanze meteo incomparabili, è toccato a Leclerc andare a fare la doccia in anticipo. Poiché stavolta si girava sul bagnato e sotto l’acqua, spero si sia capito che il problema della SF1000 non sta tutto e solo nella power unit. Ai limiti del motore si somma il deficit di telaio e il buco nero della aerodinamica. Un ottimista può anche immaginare che gli ingegneri del Cavallino abbiano scommesso sulla gara, che sarà senza acqua. Il problema nemmeno è più la Mercedes, che ha in Lewis Hamilton un fuoriclasse assoluto. No. Siamo all’anno (sotto) zero del Cavallino perché stanno davanti alla Rossa la Red Bull (e fin qui passi), la McLaren, la Renault, la Alpha Tauri. No, dico, con rispetto parlando: la Alpha Tauri“.Leo Turrini, Il Resto del Carlino



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