L’altra faccia della Red Bull

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[Rassegna stampa] – Il Procuratore generale della Thailandia ha scagionato da tutte le accuse il 35enne Vorayuth Yoovidhya, nipote del fondatore della celebre bevanda energetica Red Bull e figlio dell’attuale proprietario, sospettato di aver ucciso otto anni fa un poliziotto in un incidente stradale. Di seguito alcuni estratti dell’analisi riportata dall’edizione online di Repubblica.

“[…] Nella notte del 3 settembre 2012 una potente Ferrari di colore grigio-bronzo guidata da Vorayuth detto “Boss” investì a 177 km l’ora la moto del sergente di una locale stazione di polizia, il 47enne Wichian Klanprasert […] Ubriaco e forse anche imbottito di droga, Vorayuth trascinò col muso dell’auto il corpo di Wichian per oltre 100 metri prima di fermarsi e ripartire senza nemmeno assistere la vittima. […] La storia che raccontiamo è una di quelle che possono far inorridire chiunque abbia fede nella giustizia, ambientata in un Paese dove l’influenza del denaro fa pendere tradizionalmente la bilancia dalla parte di chi puo’ vivere al di sopra delle leggi. Ora che le accuse sono state formalmente cancellate, il responsabile della morte di Wichian potrebbe cavarsela senza aver fatto un giorno di prigione, vivendo nel lusso […] Molti media, nazionali e stranieri hanno seguito il caso giudiziario accolto nel paese da indignazione e rabbia, ma dopo vari ritardi che fecero scadere i termini per due dei tre reati (l’eccesso di velocità venne dismesso nel 2013) restava solo il reato più grave, la “guida pericolosa con vittima” per il quale la magistratura emise un mandato di cattura internazionale ben cinque anni dopo l’incidente, il 27 aprile del 2017. Mentre il giovane continuava indisturbato a girare il mondo, come documentano numerosi post sui social media, decadeva per scadenza dei termini nel settembre di quell’anno anche l’accusa di non aver soccorso il malcapitato poliziotto. […] I primi 15mila dollari vennero versati dai legali della famiglia alla stazione di polizia di Thong Lo dove prestava servizio Wichian per ottenere la libertà su cauzione di “Boss” all’indomani dell’incidente. Nello stesso giorno i genitori di Vorayuth si recarono nella modesta casa della vittima per portare le più sentite condoglianze inchinandosi di fronte al ritratto del poliziotto morto. Altri 100mila dollari vennero successivamente trasferiti nel conto bancario della vedova come “compensazione” in cambio della rinuncia a denunciare penalmente il responsabile. […] Diversi media confrontarono il trattamento riservato ai Vip con quelli contro cittadini impotenti. Una coppia di anziani venne condannata a 15 anni di carcere nel 2013 per aver raccolto funghi in una foresta del demanio, e un raccoglitore di rifiuti ha rischiato due anni per il possesso di film in cd senza copyright trovati nella spazzatura. Fu salvato dal carcere da un benefattore che pagò la multa di 390 dollari”.Raimondo Bultrini, Repubblica.it



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