Le evoluzioni a centro gruppo: novità per Racing Point

Formula 1 Sport

Le prime sessioni di prove libere hanno ufficialmente fatto tolto ufficialmente i veli alle monoposto 2020, parzialmente aggiornate rispetto ai test pre-stagionali di Barcellona. Le novità portate da Red Bull e Mercedes sono state tratte separatamente, mentre la Ferrari ha rimandato l’evoluzione della SF1000 al Gran Premio di Ungheria. Protagonista del Mondiale tuttavia non sarà solamente la rincorsa al titolo, ma ad animare l’azione in pista vi sarà anche la lotta a centro gruppo.

McLaren e Renault: novità tecniche per il quarto posto

Tra i team maggiormente sotto osservazione vi è la Racing Point, che schiera una vettura fortemente ispirata alla filosofia progettuale della Mercedes del 2019. Il team inglese è intenzionato a mantenere la grande competitività messa in luce in occasione dei test invernali, con l’obiettivo di arrivare come primo tra gli inseguitori al 2021, quando la scuderia verrà ribattezzata Aston Martin. Rispetto alla RP20 vista a Barcellona, il cambiamento più vistoso è nella zona dei bargeboards, con la paratia verticale principale che ora si estende maggiormente verso il basso. Aumenta inoltre il numero di bandelle orizzontali che precedono il profilo stesso.

La McLaren monta una nuova versione del diffusore, sotto osservazione nel corso delle FP1. Rispetto alla MCL35 di Barcellona inoltre, la vettura è sprovvista delle t-wing al posteriore. L’assenza potrebbe essere dettata principalmente da una configurazione aerodinamica più scarica, per guadagnare in velocità di punta sui lunghi rettilinei del Red Bull Ring.

Piccola novità anche in casa Alpha Tauri, dove è comparso un profilo sopra il terminale principale di scarico, che interagisce con i gas in uscita dal motore.

La scuderia di Faenza inoltre presenta una carrozzeria particolarmente chiusa ai lati dell’abitacolo, nonostante le storiche difficoltà di raffreddamento legate all’altitudine del Red Bull Ring. Sulla stessa linea si collocano anche Red Bull e McLaren. Sorprendente la scelta di quest’ultima, in quanto la Renault, da cui la scuderia di Woking acquista le power unit, ha optato invece per aprire le ‘branchie’ laterali. Anche i team motorizzati Mercedes e Ferrari hanno adottato una configurazione più conservativa, volta a favorire il raffreddamento. Garantire l’affidabilità infatti è fondamentale, specialmente in una stagione accorciata in cui ogni ritiro avrà un peso ancora maggiore che in passato.



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