Leclerc: “Combatteremo con il coltello tra i denti”

Formula 1 Sport

Un venerdì difficile. La Ferrari è scesa in pista al Red Bull Ring e ha trovato la conferma a quanto aveva esperito nei test invernali a Barcellona. Sul giro secco la Mercedes corre in un altro campionato, la Red Bull si è nascosta, mentre la Racing Point è stata davanti a Sebastian Vettel con Sergio Perez. Il quattro volte iridato ha dichiarato che al momento la Ferrari è in un gruppo che comprende anche la Renault e la McLaren e attende speranzoso il pacchetto di evoluzioni previsto in Ungheria, una vera e propria rivoluzione.

Il nome della Rosica

Charles Leclerc non è andato oltre il nono tempo assoluto nelle PL2, mentre dodici mesi concludeva in testa il venerdì del Red Bull Ring, un buon viatico verso quella che sarebbe stata la seconda pole position in carriera l’indomani. Domani, invece, i piloti della Ferrari dovranno tirare fuori il massimo per sperare la massimo nella seconda fila. Di seguito le parole del monegasco al termine di questo venerdì complicato.

Vettel: “La Mercedes è di un altro pianeta”

“È stato bello risalire di nuovo in macchina dopo una lunga pausa, ma tutto sommato quella di oggi non credo sia stata una giornata troppo facile per noi, per questo è stato difficile godersela al massimo. Le macchine sono tutte molto vicine, il che è emozionante da vedere da una parte, ma d’altra parte, ci piacerebbe poter essere a lottare un po’ più avanti“, le parole di Leclerc. “L’equilibrio della macchina non è poi così male, dobbiamo recuperare terreno a livello di prestazione assoluta. La nostra mancanza di passo non dipende da un elemento in particolare, quindi domani proveremo varie soluzioni e vedremo se riusciremo a trovare della performance. Le qualifiche saranno un bello spettacolo, dato che ci sono un bel po’ di squadre vicine. Siamo pronti a combatteremo con il coltello fra i denti e stasera sarà fondamentale fare le scelte giuste per tornare in pista domani con una vettura più competitiva”, ha concluso il ferrarista.



Go to Source

Commenti l'articolo