Leclerc e il mercato: “Dopo annuncio ho chiamato Sainz e Vettel”

Formula 1 Sport

Da ‘novellino’ a punto di riferimento in Ferrari, il passo è stato breve per Charles Leclerc. Il giovane pilota del Principato poco più un anno fa esordiva con indosso la tuta rossa, mentre ora si può godere un contratto esteso fino al 2024 ed assistere da spettatore all’avvicendamento già annunciato per il 2021: fuori il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel e dentro un altro giovane, Carlos Sainz, che secondo molti finirà per occupare un ruolo di supporto proprio a vantaggio del monegasco. Per il momento però Leclerc ha tenuto soprattutto a rendere omaggio al suo ‘futuro’ ex compagno, con cui gli scontri in pista lo scorso anno non sono mancati.

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“Correre con Seb è stata grande opportunità – ha sottolineato nel corso di una lunga intervista rilasciata a Sky Sport F1 – ho imparato tanto da lui, sul suo modo di lavorare con tutto il team. Ha tanta esperienza. La scelta è stata fatta, ma lavorare con lui è stato un grande orgoglio. L’ho sentito appena saputo la notizia”. L’ex pilota Sauber però ha voluto anche felicitarsi con il suo nuovo compagno, di tre anni più grande ma facente comunque parte della ‘nidiata’ dei tanti giovani velocissimi che imperversano nel Circus in queste ultime stagioni: “Carlos è un bravissimo ragazzo. Ci siamo sentiti al telefono, perché ricordo bene come mi sentivo io il giorno in cui ho saputo che sarei diventato un pilota della Ferrari e so quanto quello fosse un giorno speciale anche per lui”.

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Da ‘cuore’ ferrarista, Leclerc poi non si è potuto esimere dal parlare anche del giro effettuato con la SF1000 per le strade di Maranello e della possibilità, sempre più concreta, di avere più di un GP in Italia in questo 2020: “Guidare una Ferrari di F1 per le strade di Maranello è stato strano e speciale – ha spiegato sorridendo – non è una macchina fatta per la strada, ma si è comportata molto bene. Non ho avuto la fortuna di poter spingere, ma mi sono divertito molto lo stesso. GP al Mugello e Imola? Il Mugello è una delle mie piste preferite e anche Imola mi piace. Per noi ferraristi guidare in Italia è sempre speciale. Senza tifosi è strano, ma è quello che bisogna fare adesso”.



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