L’ingresso in F1 costa 200 milioni

Formula 1 Sport

La F1 è la massima espressione dell’automobilismo, una vera e propria élite ambita da tutti coloro che intraprendono una carriera legata al motorsport a quattro ruote di velocità su pista, siano essi piloti o ingegneri. Un club esclusivo che in quanto tale non ammette realtà non all’altezza. La clausola di 200 milioni di dollari in qualità di ‘tassa di iscrizione’ inserita nel nuovo Patto della Concordia e resa nota in occasione del Gran Premio del Mugello è un ostacolo non indifferente per realtà che stanno pensando al grande salto in Serie A, sfruttando il budget cap, lo sviluppo aerodinamico ad handicap e un regolamento che dal 2022 dovrebbe favorire lo spettacolo semplificando le vetture.

Brawn: “Ancora più aperti a nuovi team”

Se da un punto di vista può sembrare piuttosto esosa questa tassa di iscrizione non va dimenticato che per la FIA e Liberty Media in questo momento la priorità è salvaguardare i dieci team iscritti in F1. Molti di essi stanno attraversando un periodo burrascoso a causa della pandemia legata al Coronavirus, con la Williams che ha venduto la scuderia a Dorilton Capital. La divisione più equa degli introiti prevista dal nuovo Patto della Concordia garantirà a tutti i team iscritti in F1 linfa vitale a livello finanziario, ma eventuali nuove scuderie renderebbero più sottili le fette delle torta. Per questo i 200 milioni di dollari di iscrizione richiesti a chi sogna la F1 hanno una duplice natura. La prima è allontanare realtà con fondamenta poco solide, la seconda è garantire che gli attuali team non vedano ridotti i propri introiti grazie proprio ai 200 milioni che renderanno la torta sufficientemente pingue in modo da non assottigliare le fette.

Panthera, il possibile nuovo team non molla

Fino al 2023 è molto difficile che la griglia di partenza della F1 aumenti rispetto alle attuali dieci file che compongono gli schieramenti al via. “Solo quando entreranno in vigore le nuove regole nel 2022 saremo aperti all’ingresso di nuove scuderie, prima dobbiamo verificare tutti gli assestamenti delle novità che abbiamo in programma”, le parole di Ross Brawn, responsabile di tutti gli aspetti sportivi in F1 per conto di Liberty Media.



Go to Source

Commenti l'articolo