L’intreccio attorno alla Aston Martin

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] – Una coppia formata da Sergio Perez e Sebastian Vettel sotto il tetto della Aston Martin: gli intrecci di mercato potrebbero portare a questa soluzione suggestiva. Ma per scatenare questo genere di eventi servirebbe un effetto domino con un innesco molto particolare: un ritiro dalla Formula 1 di Lance Stroll, il figlio dell’attuale proprietario della Racing Point rosa e della casa costruttrice britannica che come James Bond sta vivendo in Zona Pericolo.

“Il contrasto è stridente. Aston Martin è stata messa in ginocchio dalla pandemia: il primo trimestre ha presentato perdite a tre cifre. Eppure quello che diventerà il suo braccio operativo nelle corse, la Racing Point, ha stupito tutti nei test invernali, lasciando immaginare di potersi riprendere il ruolo di quarta forza nel Mondiale. Merito di una macchina che è una copia della Mercedes dell’anno scorso. Il collante tra due realtà che stanno vivendo situazioni differenti si chiama Lawrence Stroll, il miliardario canadese che pur di spingere la carriera del figlio Lance ha prima finanziato la Williams, e poi si è comprato la Force India. Prima ancora di diventare capo, il canadese aveva deciso che dal prossimo mondiale Aston Martin sarebbe tornata in F1, traslocando dalla livrea della Red Bull, di cui è sponsor principale, a quelle delle monoposto che vengono assemblate a Silverstone. Veniamo a Mercedes: detiene il 5% del capitale, la sua Amg fornisce i motori per le vetture di serie, e un suo ex dirigente, Tobias Moers, ad agosto prenderà il posto di Andy Palmer come amministratore delegato. Con l’ultimo aumento di capitale Toto Wolff ha acquistato 15 milioni di azioni, sborsando quasi 9 milioni di euro. Questo magari spiega perché la Racing Point diventerà di fatto un team satellite. Mancherebbe un solo tassello: un pilota di punta. Sotto contratto ci sono Sergio Perez e Lance Stroll, blindati. Ma il figlio del capo ha già fatto intendere che se non dovesse esplodere quest’anno si farebbe da parte. Qui entra in scena Sebastian Vettel. Vuole una macchina che soddisfi il suo rango. L’identikit che ha in testa Vettel è quello della Mercedes. Senza, potrebbe decidere di fermarsi un anno, sperando che Lewis Hamilton lasci alla fine del 2021 (magari con 8 titoli mondiali e con il record di vittorie). Scartata l’ipotesi Renault l’unica vera alternativa per Seb resterebbe proprio l’Aston Martin, che consentirebbe di tenersi aperta una speranzella Mercedes. Per far avvicinare le parti un ruolo dovrebbe giocarlo Liberty che avrebbe tutto l’interesse a ridestare l’attenzione intorno alla F1, schierando tutti gli iridati ancora in attività, passando pure per Fernando Alonso. Bernie Ecclestone era sempre stato sensibile a certi discorsi, e Chase Carey?”Andrea Cremonesi, La Gazzetta dello Sport, 29 maggio 2020

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