Livree iconiche | La Ferrari 412 T2 del 1995

Formula 1 Sport

Dopo i tragici eventi del 1994, la Federazione introdurre diverse novità nel regolamento tecnico per ridurre ulteriormente le prestazioni: limitazioni agli alettoni, cilindrata del propulsore ridotta da 3500 a 3000 cm3, introduzione di un fondo scalinato di 5 cm accompagnato da una tavola di legno di un centimetro di altezza che non doveva essere consumata, obbligando così le squadre ad adottare sulle proprie monoposto assetti con una maggiore altezza da terra.

Per il 1995, la Ferrari presentò la 412 T2, progettata dall’ingegnere inglese John Barnard. La nuova monoposto dei confermati Gerhard Berger e Jean Alesi abbandonò quindi la moda del muso alto, presentando il comando della frizione al volante e, per la prima volta in F1, un ripartitore intelligente della frenata con gestione completamente meccanica. La riduzione del serbatoio da 220 a 140 litri, inoltre, aveva permesso un notevole guadagno di spazio in termini di lunghezza.

Le linee della 412 T2 si sposarono pienamente con una livrea molto semplice e omogenea, che esaltava il tradizionale ‘Rosso Ferrari’ con piccoli dettagli neri sugli alettoni e i loghi degli sponsor collocati principalmente sul muso e nella zona delle pance. Al momento della sua presentazione, la vettura suscitò molto entusiasmo tra i tifosi del Cavallino, che attendevano il titolo iridato dall’ormai lontano 1979: le premesse c’erano tutte, dal nome che ricordava la vittoriosa 312 T del ’75 al ritorno al vertice di Luca Cordero di Montezemolo, ma alla fine la Scuderia portò a casa solo un successo (a Montréal con Alesi) e il terzo posto nel Mondiale Costruttori.

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